Dormire in una Yurta

Dove: Gassino Torinese, Piemonte, Italia 🇮🇹

Come: Weekend di coppia.

Quando: Novembre 2019.

Budget: 90 euro/notte.

Durata: sabato e domenica.

Qualche tempo fa mi sono ritrovata tra le mani un buono da spendere sul sito Ecobnb (grazie mamma ❤️). Si tratta di un sito che propone sistemazioni eco sostenibili, a diretto contatto con la natura, in tutta Italia. Purtroppo il voucher aveva scadenza imminente, dicembre 2019, così mi sono affrettata a scegliere una sistemazione per un weekend. Non volevo cercare un hotel qualsiasi, vista la natura del buono cercavo qualcosa di diverso, di particolare… “@Divenirio che ne dici di dormire in una Yurta?”. 🙃

La nostra Yurta

Siamo partiti il sabato mattina con destinazione le colline torinesi. La nostra Yurta si trovava infatti a Gassino Torinese, un piccolo centro residenziale, industriale e agricolo, situato all’incrocio della statale Torino-Casale Monferrato. Il comune si distende in forma allungata da sud a nord sulla riva destra del Po e si trova a soli 20 minuti da Torino. Non è stato molto semplice trovare il posto esatto e per fortuna eravamo in Jeep: le strade infatti erano un po’ tortuose e tutte infangate per via delle piogge dei giorni precedenti. Presta attenzione!

Ma cos’è esattamente una Yurta?

La Yurta è l’abitazione tipica dei popoli nomadi dell’Asia da almeno 13 secoli e ci sono indizi che farebbero risalire la sua origine ad un passato ancora più remoto. Si tratta di una struttura in legno richiudibile e facilmente trasportabile, che è stata tradizionalmente usata dai nomadi Turchi della steppa dell’Asia Centrale. La struttura è solitamente ricoperta da strati di tessuto e feltro di pura lana di pecora, per creare l’isolamento termico necessario a vivere in questi luoghi. Bisogna infatti immaginare che questo tipo di abitazione è stata progettata per resistere alle estreme condizioni climatiche di quell’area. Ad esempio in Mongolia, dove ancora oggi il 50% della popolazione del paese vive in queste abitazioni, le temperature possono raggiungere i 40 gradi in estate e -40 in inverno! Anche le decorazioni sono importati, perché oltre ad essere una casa questa tenda rappresenta un tempio sacro. Il gusto per l’estetica di questi popoli nomadi è davvero affascinante e non può non lasciare incantati chi vi entra per la prima volta. Chissà, magari organizzeremo presto un viaggio in Mongolia! (Fonte: gioiellidelbosco.com).

Vita in una Yurta

Arrivati sul posto siamo stati accolti dalla padrona di casa e ci siamo resi conto che la Yurta si trovava proprio nel suo giardino! La sua casa confina infatti con un grande bosco e al suo interno sono state montate due Yurte originali mongole. Ogni tenda è dotata di un bagno privato, in legno, costruito in perfetta armonia con l’ambiente circostante (ad esempio, non c’è lo sciacquone e una volta fatti i bisogni 💩 è necessario usare della segatura per coprire gli odori…). Inoltre, sempre nel bosco, è stata montata una piccola e tonda vasca idromassaggio, che per nostra sfortuna non abbiamo provato visto il clima poco mite di novembre.

Durante il pomeriggio siamo usciti per fare una breve passeggiata sulle colline circostanti, dalle quali si poteva godere di una magnifica vista sulla città di Torino, mentre la sera abbiamo cenato in una cascina nelle vicinanze, Cascina Domina, che mi sento assolutamente di consigliare sia per la qualità del cibo, che per la comodità rispetto alla Yurta (si trova infatti a pochi metri di distanza e ci arrivi a piedi 🦶 ). Se decidi di passare e vuoi provare la bagna cauda ricordati di pre-ordinarla prima del tuo arrivo!

Essendo novembre, abbiamo ovviamente dovuto accendere la stufa all’interno della tenda e devo ammettere che il fuoco ha scaldato parecchio l’ambiente circostante. Così ci siamo goduti un aperitivo al caldo della nostra Yurta! La mattina successiva invece il fuoco si era ormai spento e il freddo iniziava a farsi sentire. Abbiamo fatto colazione all’interno della tenda (con prodotti a km 0 preparati dalla proprietaria), ma non è stato molto piacevole perchè l’umidità e l’aria fresca delle mattine di novembre ci hanno dato un pochino fastidio (sarebbe comunque stato inutile accendere la stufa visto che di lì a poco saremmo dovuti andare via).

La tenda dall’esterno e il bagno

Tips 1: consiglio questa esperienza per la sua originalità, dormire in Yurta mongola non è cosa da tutti i giorni! A mio avviso però sarebbe meglio viverla d’estate, quando le temperature ti permettono di godere appieno della natura circostante e di passare più tempo all’aria aperta. Inoltre un pizzico di pulizia in più non guasterebbe all’interno della tenda, così come qualche attività di intrattenimento non sarebbe male, per non rischiare di non avere nulla da fare…

Superga

Tips 2: approfitta della vicinanza a Torino per visitare la città, oppure fai un salto nella vicina Superga per una visita alla famosa ed imponente Basilica.

Tools: Ecobnb

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#imutti a Stoccolma

Dove: Stoccolma, Svezia 🇸🇪

Come: Weekend in famiglia (#imutti in tour!).

Quando: Ottobre 2019.

Budget: 0€ (viaggio sponsorizzato da #imutti senior 😍)

Durata: 2 giorni

Finalmente è giunto il momento di raccontare una nuova avventura firmata #imutti. Questa volta nel freddo nord, siamo andati su fino a Stoccolma! 🥶 Più che un weekend si è trattato di un vero e proprio mordi e fuggi in città, con partenza il venerdì sera e ritorno la domenica pomeriggio. Giusto il tempo per conoscere la capitale della Svezia e decidere che vale decisamente la pena ritornarci, magari con la bella stagione…

Girovagando per Stoccolma

La prima sera l’abbiamo passata praticamente in viaggio, il volo dall’aeroporto di Bergamo, con Ryanair, era infatti previsto per le 21 circa del venerdì. Ovviamente sfortuna vuole che abbiamo deciso di partire durante lo sciopero nazionale pianificato per quel giorno (ma non potevamo saperlo avendo prenotato mesi prima) e così il nostro volo è stato ritardato di una mezz’ora. Poco male, non avevamo particolari programmi per la notte se non raggiungere l’hotel e dormire.

Come saprai, Ryanair non atterra nell’aeroporto principale della città, così una volta in Svezia abbiamo dovuto prendere un bus Flygbussarna con destinazione Stoccolma (1 ora e mezza di viaggio). Sapevamo di arrivare in tarda serata, ma avevo letto recensioni super positive su questo servizio: tutti i bus sono infatti ben collegati ai voli e in caso di ritardo ogni bus attende l’arrivo del volo corrispondente. In effetti così è stato! Devo ammettere che tutto è organizzato perfettamente e i servizi sono stati molto puntuali. Ah, il nord Europa! 😍 Una volta scesi dall’aereo, abbiamo acquistato i biglietti in aeroporto (con carta di credito, non serve cambiare i contanti) e ci siamo diretti al nostro pullman senza difficoltà. I posti erano molto confortevoli e dopo un sonnellino rigenerante mi sono risvegliata praticamente a destinazione.

Old Town

Avevo scelto di soggiornare in un hotel vicinissimo al terminal dei bus, il Comfort Hotel Xpress Stockholm Center, per non dover camminare al freddo e di notte una volta giunti a Stoccolma. La struttura si è rivelata molto comoda: si tratta di un hotel enorme e si trova proprio sopra la stazione dei treni (e a poco distanza dalla fermata del Flygbussarna). Le stanze sono tantissime ma molto piccole; per un paio di notti però le abbiamo trovate confortevoli (attenzione quando prenoti, scegli la camera con finestra!). Plus: tutto è molto pulito e organizzato. Ad esempio, il check in e check out può essere fatto in autonomia, velocemente, in modalità self; in alternativa si trova sempre una persona al Barception (sì hai letto bene, si tratta di un bar e reception insieme!). Ricordati che è un hotel senza contanti: si paga tuto online o con carta di credito. Consiglio anche la colazione, non male e a costi contenuti (considerando che Stoccolma è una città abbastanza cara).

Il barception dell’hotel

Il sabato è stato l’unico giorno completamente a nostra disposizione per andare alla scoperta del centro storico. Purtroppo il tempo non è stato molto clemente (pioggia praticamente tutto il tempo), ma quando sei in viaggio importa davvero? Inoltre in Svezia sembra che nessuno faccia molto caso al clima avverso, raramente ho visto persone munite di ombrello (nemmeno i bambini!) 🤔 Avendo a disposizione praticamente solo un giorno e mezzo abbiamo deciso di visitare le principali attrazioni della città, collocate quasi tutte nell’isola che possiamo definire old town. Qui si trova ad esempio il Palazzo Reale, che abbiamo esplorato anche all’interno per ripararci un pochino dalla pioggia insistente. Le sale sono davvero molto belle e pompose, vale la pena farci un salto.

Per il pranzo ci siamo invece spostati a piedi verso l’Östermalm Saluhall, il mercato coperto di Stoccolma, considerato una vera e propria istituzione dalle persone locali. Esperti del settore e visitatori lo reputano addirittura uno dei migliori mercati al chiuso di tutto il mondo. Peccato che una volta arrivati abbiamo scoperto che la struttura originaria era chiusa per lavori e che il mercato era stato momentaneamente spostato in una struttura in legno adiacente l’originale. Poco male. Abbiamo approfittato di questa pausa per pranzare al suo interno con piatti tipici svedesi. Che bontà!

Una sala del Palazzo Reale
Chiesa svedese

L’unica serata che avevamo a disposizione, fortunatamente senza pioggia, abbiamo deciso di trascorrerla in un locale tipico della zona, suggerito da Mutti Junior (che sfortunatamente non è riuscito a seguirci in questo tour), l’Aifur Krog & Bar. Assolutamente consigliato! Si tratta di un locale in stile vichingo, con musica dal vivo, personaggi in costume e intrattenimento. Importante ricordarsi di prenotare con anticipo (io ho riservato il tavolo con The Fork mesi e mesi prima!). Guarda il video qui sotto per farti un’idea… 😉

Mi sento inoltre di consigliare la visita al Museo Vasa per conoscere la storia e vedere dal vivo la famosa nave affondata nel mare svedese. Si tratta infatti della nave da guerra del XVII secolo meglio conservata al mondo e può essere ammirata in un museo appositamente costruito tutto attorno. Davvero imponente. La nave Vasa si rovesciò e affondò in occasione del suo viaggio inaugurale a Stoccolma nel 1628 e solo dopo 333 anni sui fondali marini è stata finalmente recuperata. Qui vicino si trova anche il famoso Skansen, il museo all’aperto più antico del mondo, con case e fattorie provenienti da tutto il paese che riproducono le tipiche abitazioni della Svezia. Il museo comprende anche un parco con uno zoo al suo interno. Purtroppo non siamo riusciti a visitarlo per mancanza di tempo (e per la pioggia insistente), una scusa in più per tornare in Svezia!

Per finire, non dimenticare di fare un giro nella metropolitana della città considerata uno dei sistemi più belli d’Europa, in particolare la più recente linea blu che rappresenta una vera galleria d’arte! Prendi un biglietto e fai un giro tra le varie stazioni, un modo divertente per conoscere anche questo aspetto della città… per non parlare poi della famosa Fika 😂!

Stazione di Solna Centrum

Tips: a Stoccolma non serve davvero portare contanti. Si paga tutto tranquillamente con carta di credito, anche la colazione o il caffè. In pratica, non abbiamo mai avuto a che fare con la moneta locale!

Tools: Booking, SkyScanner, TripAdvisor, The Fork.

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BDay al Lago di Braies

Dove: Lago di Braies, Trentino Alto Adige, Italia 🇮🇹

Come: Weekend per festeggiare il mio compleanno!

Quando: Giugno 2019.

Budget: regalo!

Da qualche tempo a questa parte, per il mio compleanno chiedo sempre a @Divenirio di organizzarmi delle mini fughe in qualche località romantica ❣️piuttosto che comprarmi un regalo inutile. In realtà poi lui non hai mai idee 😂 quindi mi ritrovo a dover fare tutto da sola. Così quest’anno ho deciso di andare a visitare il famoso Lago di Braies, Patrimonio Unesco. Il lago è una meta turistica molto conosciuta e frequentata, che attira per il colore intenso delle sue acque limpide e per lo scenario naturale in cui è immerso. In effetti è circondato su tre lati da cime dolomitiche, tra cui la Croda del Becco.

Era da tempo che desideravo farci un salto, ma per un motivo o per l’altro non c’è mai stata occasione… fino al mio compleanno. Finalmente! Così siamo partiti il venerdì sera subito dopo l’ufficio e abbiamo deciso di fare una tappa in Trentino, a Pinzolo, per spezzare il viaggio. La strada da Milano a Braies è infatti abbastanza lunga (guarda qui) e abbiamo preferito dormire una notte in Val Rendena (dove Davide ha una casa, dai un’occhiata alle varie possibilità di pernotto se anche tu desideri fare uno stop), visto che avevamo solo due giorni a nostra disposizione.

Uno scorcio del Lago di Braies
La casetta in legno per il noleggio delle barche

Dove dormire per visitare il Lago di Braies? Ho cercato a lungo una struttura che potesse piacermi e dopo un po’ di ricerche (la maggior parte delle strutture vicine erano già piene!) mi sono soffermata su questa: Naturhotel Die Waldruhe, in Val Pusteria, a circa 45 minuti da Braies. Avevo voglia di relax e natura e devo ammettere che qui ho trovato entrambi gli elementi. La struttura si trova al limitare di un bosco ed il concetto di wellness alpino, così come il rispetto dell’ambiente, giocano qui un ruolo di primaria importanza. L’hotel è ben arredato, in stile moderno, la camera molto pulita e ampia e il centro benessere, seppure di piccole dimensioni, è ben fornito. Plus: l’hotel dispone di una vasca idromassaggio all’aperto, che permette un relax assoluto a contatto con la natura circostante!

Naturhotel Die Waldruhe
Relax nella vasca all’aperto

Se proprio devo trovare una nota negativa, il cibo non è stato il massimo in questo hotel. Abbiamo infatti cenato qui la sera ma non siamo rimasti pienamente soddisfatti. Per non parlare della torta che Davide aveva ordinato per il mio compleanno…! La struttura è frequentata da molti turisti tedeschi e austriaci e forse l’offerta culinaria rispetta più i gusti di questo tipo di clientela. Suggerisco quindi di cenare altrove.

Il sabato lo abbiamo trascorso all’insegna del relax e non ci siamo mossi dall’hotel (e dal centro benessere!). Ma dopo tutto era anche brutto tempo e il viaggio era durato a lungo quindi ci stava perfettamente un po’ di meritato riposo. Verso sera però il sole ha fatto capolino e così abbiamo deciso di fare una passeggiata nella vicina Brunico. Una piccola città davvero molto carina! Dopo una visita veloce al castello ci siamo rifugiati per un drink in un locale caratteristico, appena sotto le mura della struttura, che mi sento di consigliare per l’atmosfera particolare che si respira qui: il Ganseliesl Bar. Il bar è arredato con oggetti diversi tra loro per stile e provenienza, ma è proprio questa confusione voluta che rende l’atmosfera quasi magica! Lo trovi nel mio profilo Tripadvisor.

Il castello di Brunico

Finalmente la domenica al lago! Sveglia presto, colazione e poi via verso il Lago di Braies. La distanza dal nostro hotel non era molta, diciamo circa 45 minuti di strada senza traffico (vedi il tragitto qui). Una volta giunti a destinazione, abbiamo lasciato l’auto nel grande parcheggio adiacente il lago (a pagamento) e ci siamo incamminati verso la nostra destinazione. Il sito è raggiungibile facilmente, consiglio però di arrivare presto la mattina, soprattutto se viaggi nel weekend, per non incontrare i numerosi pullman in gita! Una volta qui ci siamo letteralmente fiondati nella famosa casetta sul lago per il noleggio delle barchette in legno. Vuoi non fare un giro romantico in mezzo al lago? Il noleggio costa circa 28 euro per 1 ora e la barca è abbastanza grande, in due ci si sta molto comodi.

Un famoso scatto del lago
In mezzo al Lago di Braies

I più temerari potranno immergersi nelle fresche acque, per godere di un immediato refrigerio durante l’estate, mentre chi ama prendere il sole potrà stendersi nelle varie spiagge ghiaiose sulla riva. Se dopo il giro in barca hai ancora voglia di attività fisica, ti consiglio di cimentarti nella passeggiata lungo il sentiero che costeggia tutto il lago: durata totale 1 ora circa, il sentiero è poco impegnativo e per di più pianeggiante, ma in alcuni punti ci sono degli scalini abbastanza ripidi.

Tips: sulla riva del lago esiste un hotel se desideri pernottare lì, mentre per il pranzo c’è la possibilità di fermarsi al bar adiacente il lago, ma essendo l’unico locale è sempre molto frequentato. Noi ad esempio abbiamo preferito scendere verso il paese per il pranzo e ci siamo fermati lungo la via del ritorno, poco fuori dalla zona frequentata dai turisti.

Breaking News: Lago di Braies chiuso alle auto dal 10 luglio al 10 settembre 2019. Il Lago di Braies in Alta Val Pusteria è una delle mete più desiderate delle Dolomiti, ma la massa di turisti che lo invadono mettono il suo equilibrio a rischio. Così si è deciso di proteggerlo, vietando le auto. Leggi la notizia.

Tools: Booking, TripAdvisor.

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Mugello in Moto

Dove: Mugello, Toscana, Italia 🇮🇹

Come: Weekend in moto, con amici.

Quando: Giugno 2017.

Budget: nd.

Durata: 3 giorni.

Per due appassionati di moto, di viaggi e di MotoGP come noi non poteva certo mancare un weekend dedicato al Mugello 🏁 Tutto è cominciato una sera di marzo a casa di una coppia di amici. Si parlava di Valentino Rossi, di moto e del Mugello Circuit, anche perché Davide ci era già stato qualche tempo fa… e non mi aveva ancora portata! Così abbiamo deciso di andarci veramente (tutti insieme, in moto) e in pochi minuti avevamo acquistato i biglietti per la gara! Gara che si sarebbe svolta il weekend del 2 giugno, un bel ponte di primavera, dovevamo quindi organizzarci…

Le colline del Chianti

Sì ma fermi tutti: dove si trova esattamente il Mugello??

A pochi chilometri da Firenze, tra il rincorrersi delle colline, gli alti cipressi, lo sfondo delle vette e dei passi si estende il territorio del Mugello. Acque chete, paesaggio ameno, gente affabile, tranquilla e laboriosa, cibi genuini, i Luoghi dei Medici, le Ville storiche, il tutto alle porte di Firenze. Storia, cultura, qualità dei servizi, in un rinnovato rapporto con la natura, questo è ciò che offre il Mugello. 

(Fonte: www.mugellotoscana.it)

Il nostro weekend in Toscana è iniziato così il giorno 1 con il tragitto in moto Milano-Firenze. Ovviamente essendo sulle due ruote non abbiamo scelto di seguire la strada più breve, ma siamo passati tra i vari passi dell’Appennino, dedicando quindi l’intera giornata al nostro percorso. Una breve sosta sul Monte Abetone e poi giù verso la Toscana.

Sul Monte Abetone

Per questo weekend abbiamo deciso di dormire in un paese vicino Firenze, Bagno a Ripoli, per restare fuori dal caos cittadino, ma allo stesso tempo abbastanza vicini per poterci andare ad esempio la sera a cena. Mai scelta fu più azzeccata! Ci siamo ritrovati immersi nelle colline del Chianti, in un paesino situato a pochi minuti di moto da Firenze. Per il pernotto abbiamo scelto una casa su Airbnb, La casa del Casiere: un caratteristico appartamento di 120 mq annesso ad una villa storica immersa nella campagna. La casa era un sogno, pulita e grande (ognuno aveva la sua camera da letto), per non parlare della vista… 👀 Purtroppo noto con dispiacere che non è più disponibile sul sito, peccato.

La vista dal nostro appartamento

Il secondo giorno quindi lo abbiamo dedicato alla scoperta di queste colline e dell’area del Chianti, ovviamente sulle due ruote. Il sole era caldo, l’aria limpida e il panorama attorno a noi ci appariva davvero magico. Una giornata tra sali e scendi, paesini arroccati sulle colline e degustazione di vino. Di ritorno verso “casa” ci avrebbe poi aspettato un tramonto made in Florence… e dove ammirarlo se non dal più famoso punto di osservazione, meta obbligata dei turisti in visita alla città? Parlo di Piazzale Michelangelo.

Sotto il sole della Toscana

La giornata non era ancora finita. Avendo i biglietti per la gara della domenica, potevamo accedere al circuito anche la sera precedente, il sabato. Davide ci aveva preannunciato festa, musica e birra e così abbiamo deciso di guidare fino al Mugello. Il sole era ancora caldo nonostante fosse sera e la strada che da Firenze ci ha condotti a destinazione è stata qualcosa di particolare che mai dimenticherò. Uno spettacolo unico, tra le colline toscane, con il vento caldo di giugno che ci rinfrescava appena e i colori della sera che scendeva… (Guarda il tragitto qui). Ovviamente la serata al Mugello Circuit è stata esattamente come ce l’avevano descritta e quindi birra a fiumi e musica altissima. Da veri appassionati di moto! Se passi da queste parti ricordati di fare tappa da Maga Magò per un cena, come abbiamo fatto noi, merita una sosta.

I love Mugello

Finalmente il giorno della gara era arrivato! Si trattava della mia prima esperienza al MotoGP ed ero davvero emozionata. Colazione a Firenze e poi via ancora verso le colline con destinazione finale il Mugello Circuit.

Tips: Non mi era mai capitato di prendere in considerazione queste zone della Toscana per un weekend ma sono stata letteralmente folgorata dalla bellezze di questa regione! Consigliata per un piacevole weekend d’estate…

Tools: TripAdvisorAirbnb

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BB: Bruxelles e Bruges

Dove: Bruxelles e Bruges, Belgio 🇧🇪

Come: Weekend in famiglia, #VenirFamily.

Quando: Dicembre 2017.

Budget: 40€ volo (prenotato mesi prima) + 80€/notte per l’hotel.

Era il mese di marzo quando sul divano stavo già controllando le varie combinazioni di volo disponibili per quello che sarebbe stato il ponte dell’8 dicembre… Sono stata fortunata: ho trovato quasi subito un volo a 40 euro per il Belgio 🇧🇪, un paese dove non ero ancora stata. Potevo farmelo scappare? Ovviamente no. In qualche modo, nonostante mancassero ben 9 mesi, sono riuscita a convincere Davide con largo anticipo e così abbiamo prenotato. Destinazione: Bruxelles e Bruges. Nei mesi successivi alla prenotazione, parlando della destinazione di dicembre, anche i miei suoceri si sono interessati a questo viaggio e così hanno deciso di prenotare e di aggiungersi al nostro weekend #VenirFamily!

Chiesa a Bruxelles

Bruxelles

Prima tappa: la città di Bruxelles. Essendo il centro politico dell’Unione Europea e della NATO, questa città viene definita la Capitale d’Europa. Qui abbiamo prenotato il nostro soggiorno presso il Motel One in pieno centro. Si trova vicinissimo alla stazione dei treni, il che è stato molto comodo arrivarci e quando poi abbiamo deciso di visitare anche la vicina città di Bruges. L’hotel è molto grande, ha tantissime camere, non molto spaziose, ma con tutto il necessario per passare un paio di notti confortevoli. Plus: è dotato di un bar moderno e di design dove passare piacevoli serate bevendo qualcosa di caldo dopo una giornata passata al freddo di Bruxelles.

Parlamento Europeo
In giro per Bruxelles

La piazza della città, la famosa Grande Place, mi è rimasta particolarmente impressa ed è entrata subito nella mia personale top 5. L’abbiamo visitata sia durante il giorno, che la sera, quando si colora di luci e vengono intonate delle magnifiche canzoni (in questo caso a tema natalizio visto il periodo). Qualcosa di magico che a parole è difficile spiegare! La piazza è parte di un complesso architettonico davvero impressionante, affascinante per qualsiasi visitatore, che, colpito dalla sua bellezza, non sa davvero dove dirigere lo sguardo. Qui tutto è bellissimo! 😍 A mio avviso, la sede del Comune, situato a sudest, rappresenta il gioiello architettonico più importante ed antico di tutta la piazza.

La Grand Place

Un’altra tappa sicuramente da includere nella visita della città è quella del famoso Atomium. Simbolo del Belgio stesso, si tratta di una realizzazione unica nella storia dell’architettura e testimone dell’Esposizione Universale del 1958. Una struttura di ben 102 metri d’altezza, 2.400 tonnellate di acciaio e 9 sfere collegate l’una all’altra, rivestite originariamente di alluminio. L’Atomium viene così chiamato perché rappresenta i 9 atomi di un cristallo di ferro: un riferimento alle scienze e agli usi dell’atomo, temi importanti e in pieno sviluppo all’epoca della sua costruzione. Noi ci siamo capitati una mattina sotto la neve, una atmosfera davvero magica! E la famosa birra belga? Ovviamente la trovi ovunque ma in città non puoi non fare un salto da A la Mort Subite: un locale storico molto carino e in pieno centro dove rilassarsi con gli amici e gustare – finalmente – una birra (gigante!). Sul cibo non farei molto affidamento: pochi piatti e nemmeno troppo buoni ma qui ci vieni per bere e devo dire che merita una visita.

Atomium
A la Mort Subite

Bruges

Spesso, quando si pensa al Belgio, si pensa a Bruges, una delle città più romantiche d’Europa… e tra le più fotografate oserei dire: con i suoi viali, gli archi di mattoni, le chiese di pietra e i ponti è praticamente impossibile scattare una brutta foto! Dalla stazione dei treni di Bruxelles, con 1 ora di viaggio, siamo così arrivati in questo piccolo gioiello delle Fiandre. 👇🏻

Brugges – @Around The World 4K
I canali della città
Markt

Qui tutto è raggiungibile a piedi, in fin dei conti si tratta di una piccola cittadina. Dalla stazione dei treni, con una passeggiata di 10 minuti, sei arrivato in città. Ogni angolo nasconde qualcosa di curioso o uno scorcio degno di essere immortalato per sempre in uno scatto. Splendido il centro storico, Patrimonio Mondiale Unesco dal 2000, che si sviluppa intorno ai due nuclei medioevali, il Burg e il Markt, dove si trovano siti di grande interesse e affascinanti botteghe di pizzi e merletti (ne ho comprato uno!).

Tips: Conosci il Manneken Pis? Si tratta di una statua di circa 50 cm posizionata sopra una fontana che raffigura un bambino mentre fa la pipì. 😂 Nel 1698 un Governatore regalò alla statua il suo primo vestito. Da quel momento il Manneken è sempre abbigliato in modo differente. Divertiti a cercarlo tra le vie della città e a scoprire il look del giorno!

Tools: Booking, Ryanair, Tripadvisor.

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Timișoara low cost

Dove: Timișoara, Romania 🇷🇴

Come: Weekend low cost tra amici.

Quando: Febbraio 2018.

Budget: 50 euro per volo e camera! Davvero low cost.

Timișoara , la nuova sorprendente meta Ryanair. È detta “la piccola Vienna” ed è una nuova destinazione in Romania.

OK, forse stiamo un po’ esagerando… ☺️ ma se sei curioso di conoscere una nuova destinazione poco distante dall’Italia e vuoi spendere molto, ma molto poco, allora continua a leggere! Come spesso succede ogni tanto mi ritrovo a cercare qualche destinazione sconosciuta per i miei weekend fuori porta e così verso la fine del 2017 ho scoperto questa nuova rotta coperta da Ryanair: Milano- Timișoara. E quindi, perché no? Per la gioia di Davide e di un paio di amici, siamo partiti alla volta della Romania.

Piazza Unirii
Per le vie della città

Iniziamo dal volo: 25 euro a/r da Milano. Davvero poco. Come si può resistere ad un prezzo del genere?? ✈️ Poi l’alloggio: abbiamo preferito scegliere un appartamento tramite Airbnb piuttosto che un hotel (ti ricordi che puoi avere uno sconto sul tuo prossimo soggiorno? Clicca qui). La casa che abbiamo selezionato è stata quella di Lavi: un delizioso appartamento nel centro della città. Prezzo per due notti? 20 euro a testa! La casa era dotata di tutti i comfort: 1 camera da letto, 1 salone grande con divano letto, 2 bagni e cucina ed era ben riscaldata visto il gelo di febbraio. Lo consiglio senza dubbio. Guarda tutte le foto!

Plus: la casa è praticamente vicina a tutto. Siamo stati accolti dalla simpatica mamma di Lavi che ci ha lasciato qualche dritta sui ristorantini locali nella zona. Scoprili tutti nel mio profilo Tripadvisor.

Dettaglio Piazza Unirii

Devo ammetterlo: per visitare la città ci abbiamo impiegato un pomeriggio! Timișoara non è molto grande e camminando per le varie Piazze, le chiese e i parchi puoi girare tutta la città in solo mezza giornata. Così, nonostante le temperature gelide (circa -7 gradi, grazie Burian!) abbiamo deciso di allontanarci un po’ dal centro alla scoperta di ciò che i dintorni della città avevano da offrirci.

Banat Village

Prima tappa: il Banat Village. Questo museo a cielo aperto consiste in una serie di casette di campagna risalenti al XIX secolo, dove vengono organizzate delle manifestazioni folkloristiche della città. È situato a 6 km a nord-est del centro ed è raggiungibile con il tram 1 dalla stazione dei treni Timisoara-Nord oppure tramite il servizio Uber (molto comodo qui in Romania! Noi l’abbiamo utilizzato più volte). Costo del biglietto? 2 euro. Durante la nostra visita c’eravamo noi e… noi! 😬 Forse febbraio non è propriamente alta stagione. Verso la fine della nostra visita però sono arrivate delle persone locali per assistere alla messa nella minuscola chiesetta situata all’interno del parco. Un’occasione per dare una sbirciata e partecipate così alla funzione. Attenzione: non prendere il caffè nel bar adiacente, ci volevano far pagare 5 euro a testa per un espresso (se così lo vogliamo chiamare).

Le case del villaggio
Banat Village

Arad

La visita del villaggio ci ha occupato praticamente tutta una mattina; il pomeriggio lo abbiamo speso visitando un museo e il centro commerciale della città… Ma avevamo ancora un giorno da spendere in Romania, quindi che fare? Abbiamo deciso di visitare una località vicina, la città di Arad. Come arrivare? Abbiamo optato per Uber (leggi qui sotto i tips). Il centro di questa cittadina si estende sulla sponda occidentale del fiume Mureș e il suo asse principale è costituito dal viale della Rivoluzione che va dalla stazione ferroviaria a nord, fino alla piazza Avram Iancu, a sud. Lungo questo viale e la banchina del fiume sono raggruppate le maggiori attrazioni. Sicuramente la cattedrale ortodossa merita una visita per i suoi interni spettacolari!

Interno della Cattedrale
Il municipio

Tips: Anche in questo caso abbiamo deciso di arrivare in città con Uber. Un simpatico vecchietto ci ha accompagnati ad Arad e ci è venuto a prendere a pomeriggio inoltrato (sotto una tormenta di neve!). In realtà non è stato semplice organizzare il ritorno (il signore non aveva ben capito dove venire a prenderci), ma alla fine ce l’abbiamo fatta! Durante il tragitto abbiamo ascoltato la sua storia e quella della sua famiglia, è stato divertente… In città ti consiglio questo ristorante tipico e decisamente economico: Curtea Veche.

Tools: Booking, TripAdvisor.

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Relax in Val di Non

Dove: Coredo, Val di Non, Italia 🇮🇹

Come: Weekend relax.

Quando: Estate o inverno, vale sempre la pena!

Budget: dipende dalla soluzione scelta, visita il sito per tutte le info.

Tra i meleti e i vigneti della Val di Non c’è un hotel che sembra un villaggio delle favole, tutto improntato al benessere naturale e alla sostenibilità, dove vivere una vacanza inedita tra grandi spazi all’aria aperta, stanze in bioarchitettura e trattamenti estetici a base di mela 🍎ribes nigrum e altri prodotti del Trentino. Ci troviamo esattamente nel paese di Coredo e stiamo parlando del Pineta Hotels. In realtà non è un semplice hotel benessere, ma è molto di più: è un luogo dove conciliare un soggiorno di lavoro con una vacanza, o un wellness hotel dove l’atmosfera è davvero speciale o ancora un sogno da cui non svegliarsi mai! Per me è stato un po’ tutto questo e ogni volta che ci torno non vorrei più andare via.

Vista dell’esterno
Camera Pineta Hotels

Pineta Hotels è tradizione di montagna, famiglia e ospitalità. La struttura offre diverse soluzioni per il soggiorno: camere, chalet alpini e suites. Ogni residenza è speciale con stanze in legno trentino oppure autonomi chalet con suites disposte su uno o due piani e ampi spazi verdi da dedicare ad esempio allo sport. Trovarsi immersi nelle Dolomiti in questo contesto è davvero unico e molto, molto rilassante! Per non parlare poi del ristorante: un’osteria tipica trentina con attestato Slow Food, che offre una cucina tradizionale e di altissima qualità, accompagnata dagli abbinamenti proposti da un sommelier innamorato dei vini trentini.

Passeggiate nei boschi vicino l’hotel

Plus: Essendo un hotel dedicato al relax è ovviamente dotato di un centro benessere, che si estende su un’ampia superficie al di sotto del giardino con uno spazio all’aperto, piscina, idromassaggio, saune, bagno turco, solarium, palestra e zona relax con tisane! L’offerta è arricchita inoltre da massaggi e trattamenti estetici alla mela e altri prodotti esclusivi. Tutto ciò che ci si aspetta da un hotel del prestigioso Consorzio Vita Nova, che riunisce le migliori strutture del benessere in Trentino.

Idromassaggio a Natale

Cosa visitare nei dintorni? Santuario di San Romedio

Pineta Hotels non è solo sinonimo di relax ma anche di gite all’aria aperta. Cosa visitare nei dintorni? Sicuramente il famoso santuario di San Romedio. Uno dei più caratteristici eremi d’Europa, sorge sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri. Si racconta che qui San Romedio visse come eremita per molti anni in compagnia solo di un orso trentino 🐻. La particolarità di questo santuario è la sua composizione: è infatti formato da cinque piccole chiesette sovrapposte, unite tra loro da una lunga scalinata di 131 gradini. Il sentiero che conduce al santuario è una delle passeggiate di culto più significative di tutta la regione!

#imutti a San Romedio

Lago di Tovel

Siamo o non siamo nel cuore delle Dolomiti? Altra meta imperdibile facilmente raggiungibile dall’hotel è il famoso Lago di Tovel. Si tratta di uno dei gioielli naturalistici del Parco Naturale Adamello – Brenta ed è il più grande dei laghi naturali del Trentino. Sulle rive si trova una delle Case del Parco, allestita in collaborazione con il museo Tridentino di Scienze Naturali; il centro è dedicato all’orso bruno, animale simbolo della regione. Una volta qui potrai rilassarti in riva al lago o decidere di girarlo tutto a piedi (calcola 1h circa di camminata tranquilla). Per pranzare ti consiglio lo chalet che trovi direttamente sulla riva. In inverno o in bassa stagione puoi arrivare facilmente al lago in macchina. Durante l’alta stagione invece l’accesso diretto viene chiuso: puoi decidere se salire a piedi o comodamente in navetta.

Aggiornamento gennaio 2020: se decidi di visitare il lago in inverno controlla sempre se l’accesso è agibile o meno. Noi questo inverno lo abbiamo trovato chiuso per cause idrogeologiche.

Sulla riva del Lago di Tovel

Tips: non perdere le numerose attività proposte ogni giorno da Pineta Hotels, come le camminate su alcuni dei più bei sentieri del Trentino o le passeggiate nei boschi limitrofi per immergerti in un mondo fatto di profumi selvatici e mille colori. Lo sapevi che qui si abbracciano gli alberi?

Tools: Booking, TripAdvisor.

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Eindhoven + Amsterdam

Dove: Eindhoven + Amsterdam, Olanda 🇳🇱

Come: Weekend in famiglia (#imutti in tour!).

Quando: Febbraio 2019.

Budget: 0€ (viaggio sponsorizzato da #imutti senior 🤑).

Come ormai saprai, mi piace organizzare di tanto in tanto dei weekend in Europa con la mia famiglia (hai letto dell’ultima avventura a Siviglia?). Così per questo febbraio abbiamo deciso di visitare Amsterdam. Da qualche tempo infatti questa città ci frullava nella testa come possibile meta dei nostri fine settimana, ma ogni volta veniva scartata per i costi elevati. Amsterdam è carissima! 😭 Soluzione: volare e dormire a Eindhoven. (Ringrazio @redgingerrrr per il prezioso suggerimento).

#imutti

Detto fatto: volo Ryanair Milano-Eindhoven 40€ circa, Boutique Hotel Glow in centro città 90€/notte la camera doppia. Purtroppo le combinazioni di orari dei voli non erano molto vantaggiose e ci hanno costretto a tornare la domenica pomeriggio (siamo partiti venerdì mattina), ma tutto sommato siamo riusciti a fare tutto quello che avevamo programmato. Un giorno a Eindhoven ed uno ad Amsterdam sono stati sufficienti.

#imutti ad Amsterdam

Eindhoven

La città è davvero a portata d’uomo: è tutto comodo e tutto nei dintorni. Dall’aeroporto puoi prendere il bus 400 o 401 che in soli 20 minuti ti porta alla stazione centrale della città (con soli 4€). Da qui, una passeggiata di pochi minuti e sei arrivato in centro. Eindhoven è molto piccola per cui un pomeriggio abbondante ci è bastato per visitarla (ovviamente a piedi 🚶🏻‍♂️). L’hotel è stato una piacevole sorpresa: arredato con gusto, tinte scure e oggetti di design, aveva una terrazza panoramica e la camera era molto grande. Tutto molto pulito! Plus: la struttura dispone di una stanza comune dove prendere caffè e cappuccino gratis.👇🏻

La sala condivisa
Vista dalla terrazza
Design a Eindhoven

La città è un mix di antico e moderno. Tutti i locali e i ristoranti sono alla moda e molto, molto carini. I prezzi inoltre sono ragionevoli. La pulizia regna sovrana ovunque, ma d’altra parte siamo in Olanda! Ti consiglio senza dubbio il Van’t Spit per il suo ottimo pollo alla griglia e il Maner De Boer per le colazioni (tra l’altro, si trova difronte l’hotel. Molto comodo). Poi giri l’angolo e… birilli volanti! 🤷🏻‍♀️

Installazione artistica in città

Amsterdam

Dalla stazione di Eindhoven e con poco più di 1h di treno si arriva alla stazione centrale di Amsterdam. Davvero comodo! I biglietti si acquistano direttamente ad Eindhoven (40€ a/r) e valgono anche per tutti i mezzi della città. Premetto che ero già stata ad Amsterdam molto tempo fa e come me anche Davide e mio fratello Diego. Così il nostro obiettivo è stato quello di girare a zonzo tra i canali e passeggiare con calma tra un coffee shop e l’altro 😂 (abbiamo fatto un pit stop nel famoso Bulldog, ci sei mai stato?).

I canali di Amsterdam

Ovviamente non abbiamo avuto il tempo per visitare i musei più famosi della città, ma le ore che avevamo a disposizione ci sono bastate per assaggiare un po’ di Amsterdam: Piazza Dam, Palazzo Reale, Red Light District, Begijnhof… Abbiamo poi pranzato in una minuscola osteria olandese trovata per caso e che ti consiglio senza dubbio: Petit Restaurant de Rozenboom. Il nome non mente, è davvero piccolo questo ristorante! Lo sapevi poi che in città esiste un negozio che vende solo paperelle di plastica??

Duck shop

Tips: se hai un giorno o due in più a disposizione ti consiglio di dormire almeno una notte in città. Di ritorno ad Eindhoven inoltre potresti prevedere uno stop a Utrecht, in questo modo visiterai 3 città in un colpo solo! 😉 (Dai un’occhiata alle linee sul sito delle ferrovie olandesi).

Tools: Booking, TripAdvisor, Ryanair.

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Un giorno a Parigi

Dove: Parigi, Francia 🇫🇷

Come: Viaggio di un giorno.

Quando: Giugno 2015.

Budget: 0€, era un regalo!

Per il mio 32esimo compleanno abbiamo deciso di andare a Parigi… in un giorno! Sì hai letto bene, nemmeno 24h nella Ville Lumière. Troppo poco? Non per noi che avevamo già visto la città in passato (il nostro primo viaggio insieme ❤️). Quindi perché non passare un compleanno diverso dal solito?

Tour Eiffel
Arc de Triomphe

Premetto che partivano da Milano quindi con un volo Ryanair (partenza ore 6 am da Bergamo) siamo arrivati in 1h e 30′ nella capitale francese 🇫🇷. Dall’aeroporto di Beauvais un bus ci ha portati in centro in poco più di 60 minuti (esattamente a Porte Maillot). La fermata ci ha permesso di accedere con facilità agli Champs-Élysées in soli 20 minuti a piedi (guarda il percorso qui) e quindi eccoci arrivati a Parigi giusto in tempo per una colazione. Perché allora non fare tappa da Ladurée?👇🏻

Ladurée
Acquisti golosi

Proseguendo il nostro itinerario siamo arrivati fino alla Tour Eiffel. Abbiamo passeggiato con tranquillità lungo la Senna, godendoci il caldo sole di giugno, fino ad arrivare al Champ de Mars. Un giro veloce, qualche foto ed è arrivata l’ora del pranzo (abbiamo scelto un piccolo locale poco distante dalla zona, che serviva hamburger e patatine, non ricordo il nome ma ce ne sono molti lì intorno, avrai l’imbarazzo della scelta! Dai un’occhiata a Tripadvisor).

Girovagando per Parigi

Nel pomeriggio abbiamo proseguito sempre a piedi verso il Museo del Louvre. Purtroppo visti i tempi ristretti non siamo potuti entrare (avevamo in ogni caso già visto il museo durante il nostro viaggio precedente) e così dopo qualche foto ci siamo incamminati di nuovo, questa volta diretti verso la Cattedrale di Notre Dame.

Musée du Louvre

L’ingresso alla Cattedrale è gratuito, per cui abbiamo deciso di dedicare qualche minuto al suo interno e subito dopo un giro di tutto l’esterno per ammirare la bellezza di questa struttura. Purtroppo il nostro giorno a Parigi stava per giungere al termine, dovevamo incamminarci verso la fermata del bus alla Porte Maillot per poi tornare in aeroporto in tempo per il nostro volo (l’appuntamento alla Porte è sempre 3h e 15 min prima rispetto all’orario del volo, tienilo bene a mente per non perdere la coincidenza!). Ancora un po’ di tempo a disposizione giusto per un gelato e un po’ di relax lungo la Senna e poi via verso la strada di casa.

Notre Dame

Tips: Passeggia a piedi per la città e cerca di godere appieno dell’atmosfera che solo una città come Parigi ti sa dare. Perditi tra le vie oppure segui un itinerario preciso, ma ricordati che in 1 giorno l’importante non è vedere tutto, ma passare una giornata diversa dal solito!

Tools: TripAdvisor, Ryanair.

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Gita a Neuschwanstein

Dove: Castello di Neuschwanstein, Germania 🇩🇪

Come: Viaggio di coppia, fai da te.

Quando: Giugno 2016.

Budget: non ricordo con esattezza, ma presumo poco visto il costo ridotto della camera e della benzina.

Durata: 3 giorni.

Da qualche tempo prima della partenza mi frullava nella testa di andare a visitare il famoso Castello di Neuschwanstein 🏰 (che nome impronunciabile!) e così guardando sul calendario il primo weekend lungo disponibile (ponte del 2 giugno), siamo partiti verso la Baviera. Ovviamente vista la vicinanza a Milano abbiamo scelto come mezzo di trasporto l’auto, attraversando l’Austria e arrivando poi in Germania.

Il castello

Il castello è sicuramente uno dei simboli della Baviera. È il castello delle favole per eccellenza, fatto costruire da re Ludwig. La struttura domina dall’alto i paesi di Füssen e Schwangau ed il magnifico paesaggio circostante con il castello di Hohenschwangau, riedificato da Re Massimiliano II, padre di Ludwig, sulle rovine di una fortezza medievale. Per godere di una splendida vista sul castello occorre raggiungere il ponte di Maria (Marienbrücke), così chiamato in onore della regina, madre di Ludwig II; purtroppo durante la nostra visita era chiuso per restauro e così non siamo potuti salire. Peccato!

La vista dalle mura del castello
Il cortile del Castello

Non conoscendo per niente la zona, per cercare un hotel mi sono affidata come sempre a Booking e ho trovato una stanza molto graziosa presso quello che in realtà è un ristorante: Schlossrestaurant Neuschwanstein (che in tedesco significa appunto Ristorante del Castello di Neuschwanstein). La caratteristica pazzesca di questa struttura è che si trova proprio sotto il castello, all’interno di un’area riservata che la sera veniva chiusa e che solo se dormivi lì potevi attraversare! La mattina ci bastava fare due passi per essere letteralmente dentro il castello. La camera era gradevole, il ristorante buono (ricordo ancora i bretzel giganti e caldi!) ma purtroppo la sera chiudeva molto presto. Poco male, essendo in auto abbiamo potuto visitare la città vicina, Füssen. Plus: la struttura ha un parcheggio privato per chi arriva in auto e si trova a metà strada tra il castello e il paese al di sotto, Schwangau, che si attraversa proprio per arrivare a Neuschwanstein.

Bretzel gigante!
La camera dell’hotel
Füssen

Füssen

A 5 minuti di auto dal castello si trova la città di Füssen, molto carina da visitare a piedi, soprattutto verso il tramonto quando la penombra avvolge le case e si accendono i lampioni. Abbiamo trovato parcheggio con facilità (non c’erano molti turisti in giro) e ci siamo incamminati tra le stradine di questa piccola città. Ricordo ancora la cena molto piacevole in un ristorante tipico bavarese, dove abbiamo bevuto un sidro di mele servito all’interno di un corno di qualche animale. Che fosse alcolico lo si capisce dalle mie guance rosse! ðŸ˜‚👇🏻

Ristorante locale

Dalla città parte inoltre la famosa Strada Romantica che attraversa i paesaggi più affascinanti della Baviera (guarda qui l’itinerario!)… ma questo sarà un altro viaggio! 🤗

Da non perdere

Sulla via verso casa ci siamo fermati in Austria per una sosta e abbiamo deciso di visitare il ponte tibetano pedonale più lungo del mondo, Highline 179! Sulla strada Fernpassstraße B179 il ponte sospeso ad un’altezza di 114 metri  collega la rovina Ehrenberg con il Fortino Claudia. Una vera emozione attraversarlo a piedi!

Sul ponte tibetano

Tips: Puoi decidere di salire al castello a piedi (la salita è abbastanza ripida), oppure puoi scegliere di montare su una carrozza trainata da cavalli che da sotto ti porta direttamente in cima per pochi euro. E sei subito in una favola!

Tools: TripAdvisor, Booking.

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