Ritorno in Croazia (sull’isola di Krk)

Dove: Isola di Krk, Croazia 🇭🇷

Come: Family weekend.

Quando: Halloween 2021.

Budget:

Durata: 5 giorni.

Ottobre 2021, finalmente si torna a viaggiare fuori dai confini nazionali! Dopo il lockdown, ma soprattutto terminata la mia gravidanza, torno all’estero e torno a visitare l’ultimo paese visto prima delle chiusure, la Croazia. Perché proprio la Croazia? Se mi segui saprai infatti che nell’estate 2020 ho organizzato un tour 🇭🇷 che ci ha permesso di conoscere questo paese e di apprezzarne le bellezze naturali (lo abbiamo girato da nord a sud, leggi l’articolo). Inoltre, è abbastanza comoda e vicina da raggiungere in auto anche come meta dell’ultimo minuto.

E così, con un bel ponte alle porte e qualche giorno di ferie a nostra disposizione, abbiamo deciso di passare Halloween 🎃 sull’isola di Krk. Primo paese estero per la piccola Alice. Senza contare che è una delle regioni d’Europa più soleggiate, con ben 2.500 ore di sole l’anno, ed è anche l’isola delle bandiere blu (ben 15). La combo ideale per il nostro weekend!

La città di Krk

Krk è una delle più grandi e più frequentate isole della Croazia. È facile da raggiungere, a poco più di 5 ore da Milano, ed è collegata alla terraferma da un ponte, che un tempo prevedeva un pedaggio di circa 7€ mentre ora è totalmente free. Il viaggio per raggiungerla è andato liscio, così come i vari controlli alle frontiere, quella slovena e quella croata (= nessun controllo!).

Come base per la nostra esplorazione abbiamo scelto la principale cittadina dell’isola, Krk o Veglia in lingua italiana, e abbiamo soggiornato in un appartamento scelto tramite Airbnb. La sistemazione non era molto grande, ma carina e comoda per noi tre. Inoltre il centro storico di Krk si raggiungeva tranquillamente a piedi e la casa era dotata di una piscina riscaldata con idromassaggio 🤩 Una chicca in più molto apprezzata a fine giornata! Un accenno merita anche questo appartamento che avevo selezionato in un primo momento, ma poi scartato in quanto troppo piccolo per noi tre (si tratta in realtà di una stanza, anche se molto carina).

Tramonto al porticciolo di Krk

Cosa abbiamo visto sull’isola?

Iniziamo da Krk città, ovvero il maggior centro turistico e storico, con il suo porticciolo dove in estate è possibile noleggiare piccole imbarcazioni a motore o prenotare tour organizzati verso le isole vicine e le coste. Sul lungomare e nel carinissimo centro ci sono negozi, bar e ristoranti dove gustare ottimi piatti tipici, vini e formaggi prodotti sull’isola, vicoli e vicoletti per passeggiare e scorci pittoreschi dove scattare delle ottime fotografie. Infine, non perdere i simboli della città, ovvero la cattedrale e il castello dei Frankopan, con le sue antiche mura.

Durante la stagione estiva la città diventa un palcoscenico a cielo aperto per eventi e manifestazioni; noi siamo capitati a fine ottobre e non abbiamo trovato nulla di tutto ciò. Ma nonostante il fuori stagione devo ammettere che ho davvero apprezzato la calma e la tranquillità di questo periodo. Per non parlare poi dei colori meravigliosi dell’autunno 🍂. La parte centrale e occidentale dell’isola è infatti ricoperta di boschi e coltivazioni di frutta e verdura mediterranea, vigneti e uliveti. Uno vero spettacolo!

Il giorno due ci siamo invece diretti verso sud, più precisamente a Baška, un vero gioiellino! Si tratta di una cittadina turistica con una bella baia racchiusa da alte montagne e alcune spiagge facilmente accessibili e adatte a tutti, soprattutto alle famiglie. Lungo la baia si raccolgono la maggior parte delle strutture turistiche del paese, nonchè la spiaggia principale chiamata Spiaggia Grande o Vela Plaza: si estende per 1.800 m ed è di ciottolini bianchi, mentre il fondale marino è sabbioso.

La parte vecchia di Baška è caratterizzata da strette vie sulle quali si affacciano case e negozi, mentre il lungomare ospita la maggior parte dei ristoranti, degli hotel e dei campeggi della zona. Consiglio di salire (a piedi o in auto) fino alla Chiesa di San Giovanni Battista per la vista straordinaria sulla baia e il panorama circostante.

Oltre alla posizione importante, la chiesa è caratterizzata dalla più antica campana in questa area, del 1431, il cui nome è starac (il vecchietto). Ascoltatela suonare mentre guardate la vista fantastica su Baška e sulle isole in lontananza.

http://www.valamar-experience.com/it/esperienza/attrazioni/la-chiesa-di-san-giovanni-battista-a-baska

Risalendo verso il nostro appartamento ci siamo poi fermati per un pranzo nella città di Punat, una piccola e tranquilla cittadina portuale situata più o meno a metà dell’isola. Punat è oggi uno dei maggiori centri nautici della Croazia e cuore dell’isola per quanto riguarda la coltivazione delle olive. Con una traversata in mare di circa 20 minuti si può raggiungere l’isolotto di Košliun dove è possibile visitare un Monastero Francescano del XVI secolo, costruito su una precedente abbazia benedettina.

Vrbnik e Malinska

Nei giorni seguenti abbiamo fatto una sosta a Vrbnik, una piccola cittadina situata nella parte orientale dell’isola di Krk. Se si arriva dalla strada, i numerosi vigneti ti daranno il benvenuto (qua si coltiva la famosa Vrbnička žlahtina un vino bianco e secco di qualità, prodotto dal vitigno autoctono žlahtina bianco). Se invece si arriva dal mare, la città ti apparirà su una scogliera alta 49 m, con delle casette intorno al campanile, circondato dalle mura medievali.

E poi Malinska, conosciuta per i suoi centri benessere e le sue spiagge, ma che non ha un centro storico con castello, come la maggior parte dei paesi dell’isola di Krk. Noi ci siamo passati per una passeggiata lungo il porticciolo e per un pranzo veloce in un locale molto carino, il King’s Cafe, che consiglio assolutamente di considerare.

Vista da Vrbnik
Malinska

Infine Nijvice, un grazioso paesino, il classico centro turistico che si sviluppa sul lungomare con ristorantini e bar. Si trova sulla costa nordoccidentale dell’isola. Ci siamo fermati per una bella passeggiata durante la quale abbiamo notato delle spiagge molto carine per l’estate. Da tenere a mente! Da qui inoltre si può imboccare il famoso Cammino dell’isola di Krk:

Il Cammino di Krk è un itinerario circolare della lunghezza complessiva di poco più di 150 chilometri che attraversa tutta l’isola lungo i sentieri escursionistici (e ciclistici) esistenti. Inizia nel cuore dell’isola, nella cattedrale della città di Krk, e termina nella località di Kornić, proprio nella chiesa parrocchiale dedicata a San Giacomo Apostolo. L’itinerario è suddiviso in sette tappe di pellegrinaggio, più precisamente in sette giorni – il tempo consigliato per respirare a pieni polmoni le attrazioni storiche, culturali e religiose dell’isola, in un meraviglioso ambiente naturale e urbano.

http://www.tz-krk.hr/it/la-via-di-pellegrinaggio-del-cammino-di-krk

Consigli: sull’isola ci sono molti altri angolini da scoprire, oltre a piccoli paesini sparsi qua e là. Per questo consiglio di girare in auto o in moto senza una meta precisa: le strade sono poche, il bello è proprio seguirle e scoprire dove ti porteranno! Per non parlare delle spiagge “nascoste”, raggiungibili in barca o imboccando sentieri che portano giù fino al mare. Da ricordare per una prossima estate. Qui una guida per scoprirle tutte!

Come prenotare: Airbnb.

Quali sono i prossimi viaggi in programma? Scoprilo!

Seguimi su Instagram @muttitravels



Weekend low cost a Timișoara

Dove: Timișoara, Romania 🇷🇴

Come: Weekend low cost tra amici.

Quando: Febbraio 2018.

Budget:

Timișoara , la nuova sorprendente meta Ryanair. È detta “la piccola Vienna” ed è una nuova destinazione in Romania.

ryanair.com

OK, forse stiamo un po’ esagerando… ☺️ ma se sei curioso di conoscere una nuova destinazione poco distante dall’Italia e vuoi spendere molto, ma molto poco, allora continua a leggere! Come spesso succede ogni tanto mi ritrovo a cercare qualche destinazione sconosciuta per i miei weekend fuori porta e così verso la fine del 2017 ho scoperto questa nuova rotta coperta da Ryanair: Milano- Timișoara. E quindi, perché no? Per la gioia di Davide e di un paio di amici, siamo così partiti alla volta della Romania.

Piazza Unirii
Per le vie della città

Iniziamo dal volo: 25 euro a/r da Milano. Davvero poco. Come si può resistere ad un prezzo del genere?? ✈️ Poi l’alloggio: abbiamo preferito scegliere un appartamento tramite Airbnb piuttosto che un hotel (ti ricordo che puoi ottenere fino a 50€ di sconto sul tuo primo viaggio. Clicca qui). La casa che abbiamo selezionato è stata quella di Lavi: un delizioso appartamento nel centro della città. Prezzo per due notti? 20 euro a testa! La casa era dotata di tutti i comfort: 1 camera da letto, 1 salone grande con divano letto, 2 bagni e cucina ed era ben riscaldata visto il gelo di febbraio. Lo consiglio senza dubbio. Guarda qui tutte le foto!

Plus: la casa è praticamente vicina a tutto. Siamo stati accolti dalla simpatica mamma di Lavi che ci ha lasciato qualche dritta sui ristorantini locali nella zona. Scoprili tutti nel mio profilo Tripadvisor.

Dettaglio Piazza Unirii

Devo ammetterlo: per visitare la città ci abbiamo impiegato solo un pomeriggio! Timișoara non è molto grande e camminando per le varie Piazze, le chiese e i parchi puoi girare tutta la città in solo mezza giornata. Così, nonostante le temperature gelide (circa -7 gradi, grazie al Burian che si batteva sull’area) abbiamo deciso di allontanarci un po’ dal centro alla scoperta di ciò che i dintorni della città avevano da offrirci.

Banat Village

Prima tappa: il Banat Village. Questo museo a cielo aperto consiste in una serie di casette di campagna risalenti al XIX secolo, dove vengono organizzate delle manifestazioni folkloristiche della città. È situato a 6 km a nord-est del centro ed è raggiungibile con il tram 1 dalla stazione dei treni Timisoara-Nord oppure tramite il servizio Uber (molto comodo qui in Romania, noi l’abbiamo utilizzato più volte). Costo del biglietto? 2 euro. Durante la nostra visita c’eravamo noi e… noi! 😬 Forse febbraio non è propriamente alta stagione e il freddo non invitava certo la gente locale ad una passeggiata. Verso la fine della nostra visita però sono arrivate delle persone per assistere alla messa nella minuscola chiesetta situata all’interno del parco. Un’occasione per dare una sbirciata e partecipate così alla funzione. Attenzione: non prendere il caffè nel bar adiacente, ci volevano far pagare 5 euro a testa per un espresso (se così lo vogliamo chiamare).

Le case del villaggio

Arad

La visita del villaggio ci ha occupato praticamente tutta una mattina; il pomeriggio lo abbiamo speso visitando un museo e il centro commerciale della città per un po’ di shopping… Ma avevamo ancora un giorno da spendere in Romania, quindi che fare? Abbiamo deciso di visitare una località vicina, la città di Arad. Come arrivare? Abbiamo optato ancora una volta per il servizio offerto da Uber. Il centro di questa cittadina si estende sulla sponda occidentale del fiume Mureș e il suo asse principale è costituito dal viale della Rivoluzione che va dalla stazione ferroviaria a nord, fino alla piazza Avram Iancu, a sud. Lungo questo viale e la banchina del fiume sono raggruppate le maggiori attrazioni. Sicuramente la cattedrale ortodossa merita una visita per i suoi interni spettacolari!

Tips: Anche in questo caso abbiamo deciso di arrivare in città con Uber. Un simpatico vecchietto ci ha accompagnati ad Arad e ci è venuto a prendere a pomeriggio inoltrato (sotto una tormenta di neve!). In realtà non è stato semplice organizzare il ritorno (il signore non aveva ben capito dove venire a prenderci), ma alla fine ce l’abbiamo fatta ed è stato anche divertente. Durante il tragitto abbiamo infatti ascoltato la sua storia e quella della sua famiglia, è stato molto simpatico… In città ti consiglio questo ristorante tipico e decisamente economico: Curtea Veche. Ci puoi arrivare tranquillamente in taxi.

Come prenotare: Booking, TripAdvisor.

Quali sono i prossimi viaggi in programma? Scoprilo!

Seguimi su Instagram @muttitravels



#imutti in tour: Eindhoven + Amsterdam

Dove: Eindhoven + Amsterdam, Olanda 🇳🇱

Come: Weekend in famiglia (#imutti in tour!).

Quando: Febbraio 2019.

Budget: 0€ (viaggio sponsorizzato da #imutti senior 🤑).

Come ormai saprai, mi piace organizzare di tanto in tanto dei weekend in Europa con la mia famiglia (hai letto dell’ultima avventura a Siviglia?). Così per questo febbraio abbiamo deciso di visitare Amsterdam. Da qualche tempo infatti questa città ci frullava nella testa come possibile meta dei nostri fine settimana, ma ogni volta veniva scartata per i costi elevati. Amsterdam è carissima! 😭 Soluzione: volare e dormire a Eindhoven. (Ringrazio @redgingerrrr per il prezioso suggerimento).

#imutti

Detto fatto: volo Ryanair Milano-Eindhoven 40€ circa, Boutique Hotel Glow in centro città 90€/notte la camera doppia. Purtroppo le combinazioni di orari dei voli non erano molto vantaggiose e ci hanno costretto a tornare la domenica pomeriggio (siamo partiti venerdì mattina), ma tutto sommato siamo riusciti a fare tutto quello che avevamo programmato. Un giorno a Eindhoven ed uno ad Amsterdam sono stati sufficienti.

Eindhoven

La città è davvero a portata d’uomo: è tutto comodo e tutto nei dintorni. Dall’aeroporto puoi prendere il bus 400 o 401 che in soli 20 minuti ti porta alla stazione centrale della città (con soli 4€). Da qui, una passeggiata di pochi minuti e sei arrivato in centro. Eindhoven è molto piccola per cui un pomeriggio abbondante ci è bastato per visitarla (ovviamente a piedi 🚶🏻‍♂️). L’hotel è stato una piacevole sorpresa: arredato con gusto, tinte scure e oggetti di design, aveva una terrazza panoramica e la camera era molto grande. Tutto molto pulito! Plus: la struttura dispone di una stanza comune dove rilassarsi, prendere un caffè o un cappuccino la mattina, il tutto gratis.👇🏻

La sala condivisa

La città è un mix di antico e moderno. Tutti i locali e i ristoranti sono alla moda e molto, molto carini. I prezzi inoltre sono ragionevoli. La pulizia regna sovrana ovunque, ma d’altra parte siamo in Olanda! Ti consiglio senza dubbio il Van’t Spit per il suo ottimo pollo alla griglia e il Maner De Boer per le colazioni (tra l’altro, si trova difronte l’hotel. Molto comodo). Poi giri l’angolo e… trovi in un griardino una installazione con dei birilli volanti! 🤷🏻‍♀️

Installazione artistica in città

Amsterdam

Dalla stazione di Eindhoven e con poco più di 1h di treno si arriva alla stazione centrale di Amsterdam. Molto comodo. I biglietti si acquistano direttamente ad Eindhoven (40€ a/r) e valgono anche per tutti i mezzi della città. Premetto che ero già stata ad Amsterdam molto tempo fa e come me anche Davide e mio fratello Diego. Così il nostro obiettivo è stato quello di girare a zonzo tra i canali e passeggiare con calma tra un coffee shop e l’altro 😂 (abbiamo fatto un pit stop nel famoso Bulldog, ci sei mai stato?).

I canali di Amsterdam

Ovviamente non abbiamo avuto il tempo per visitare i musei più famosi, ma le ore che avevamo a disposizione ci sono bastate per assaggiare un po’ di Amsterdam: Piazza Dam, Palazzo Reale, Red Light District, Begijnhof… Abbiamo poi pranzato in una minuscola osteria olandese trovata per caso e che ti consiglio senza dubbio: Petit Restaurant de Rozenboom. Il nome non mente, è davvero piccolo questo ristorante! Lo sapevi poi che in città esiste un negozio che vende solo paperelle di plastica??

Tips: se hai un giorno o due in più a disposizione ti consiglio di dormire almeno una notte in città. Di ritorno ad Eindhoven inoltre potresti prevedere uno stop a Utrecht, che si trova sul tragitto che farai con il treno, in questo modo visiterai 3 città in un colpo solo! 😉 (Dai un’occhiata alle linee sul sito delle ferrovie olandesi).

Come prenotare: Booking, TripAdvisor, Ryanair.

Quali sono i prossimi viaggi in programma? Scoprilo!

Seguimi su Instagram @muttitravels



Gita al castello di Neuschwanstein

Dove: Castello di Neuschwanstein, Germania 🇩🇪

Come: Viaggio di coppia, fai da te.

Quando: Giugno 2016.

Budget: €

Durata: 3 giorni.

Da qualche tempo prima della partenza mi frullava nella testa di andare a visitare il famoso Castello di Neuschwanstein 🏰 (che nome impronunciabile!) e così guardando sul calendario il primo weekend lungo disponibile (ponte del 2 giugno), siamo partiti verso la Baviera. Ovviamente vista la vicinanza a Milano abbiamo scelto come mezzo di trasporto l’auto, attraversando l’Austria e arrivando così in Germania.

Il castello

Il castello è sicuramente uno dei simboli della Baviera. Si tratta del castello delle favole per eccellenza, fatto costruire da re Ludwig. La struttura domina dall’alto i paesi di Füssen e Schwangau ed il magnifico paesaggio circostante con il castello di Hohenschwangau, riedificato da Re Massimiliano II, padre di Ludwig, sulle rovine di una fortezza medievale. Per godere di una splendida vista sul castello occorre raggiungere il ponte di Maria (Marienbrücke), così chiamato in onore della regina, madre di Ludwig II; purtroppo durante la nostra visita era chiuso per restauro e così non siamo potuti salire. Peccato!

Il cortile del Castello

Non conoscendo per niente la zona, per cercare un hotel mi sono affidata come sempre a Booking e ho trovato una stanza molto graziosa presso quello che in realtà è un ristorante: Schlossrestaurant Neuschwanstein (che in tedesco significa appunto Ristorante del Castello di Neuschwanstein). La caratteristica pazzesca di questa struttura è che si trova proprio sotto il castello, all’interno di un’area riservata che la sera veniva chiusa e che solo se dormivi lì potevi raggiungere. La mattina ci bastava fare due passi per essere letteralmente dentro il castello. La camera era gradevole, il ristorante buono (ricordo ancora i bretzel giganti e caldi!) ma purtroppo la sera chiudeva molto presto. Poco male, essendo in auto abbiamo potuto visitare la città vicina, Füssen per una cena. Plus: la struttura ha un parcheggio privato per chi arriva in auto e si trova a metà strada tra il castello e il paese al di sotto, Schwangau, che si attraversa proprio per arrivare a Neuschwanstein.

Füssen

A 5 minuti di auto dal castello si trova la città di Füssen, molto carina da visitare a piedi, soprattutto verso il tramonto quando la penombra avvolge le case e si accendono i lampioni. Abbiamo trovato parcheggio con facilità (non c’erano molti turisti in giro) e ci siamo incamminati tra le stradine di questa piccola città. Ricordo ancora la cena molto piacevole in un ristorante tipico bavarese, dove abbiamo bevuto un sidro di mele servito all’interno di un corno di qualche animale. Che fosse alcolico lo si capisce dalle mie guance rosse! 😂👇🏻

Ristorante locale

Dalla città parte inoltre la famosa Strada Romantica o Romantische Straße che attraversa i paesaggi più affascinanti della Baviera e porta alla scoperta di alcuni dei paesaggi più affascinanti e ricchi di storia del Baden-Württemberg (guarda qui l’itinerario completo). Peccato non avere più giorni a disposizione… ma questo sarà sicuramente un altro viaggio! 🤗

Questo suggestivo itinerario, che si snoda dalle montagne dell’Algovia a sud alle colline della Franconia a nord, è stato delineato nel 1950 con l’intento di unire le diverse realtà paesaggistiche, rinsaldando le radici degli abitanti di queste zone e facendo riscoprire la bellezza della loro storia dopo il tracollo morale ed economico prodotto dalla seconda guerra mondiale. 

http://www.tuttobaviera.it/romantischestrasse/

Da non perdere

Sulla via verso casa ci siamo fermati in Austria per una sosta e abbiamo deciso di visitare il ponte tibetano pedonale più lungo del mondo, l’Highline 179. Sulla strada Fernpassstraße B179 il ponte sospeso ad un’altezza di 114 metri collega la rovina Ehrenberg con il Fortino Claudia. Una vera emozione attraversarlo a piedi!

Sul ponte tibetano

Tips: Puoi decidere di salire al castello a piedi (la salita è abbastanza ripida), oppure puoi scegliere di montare su una carrozza trainata da cavalli che da sotto ti porta direttamente in cima per pochi euro. E sei subito in una favola!

Come prenotare: TripAdvisor, Booking.

Quali sono i prossimi viaggi in programma? Scoprilo!

Seguimi su Instagram @muttitravels



Toccata e fuga a Colonia

Dove: Colonia, Germania 🇩🇪

Come: Viaggio di coppia, fai da te.

Quando: Aprile 2018.

Budget: €

Durata: 2 giorni.

Sì lo so, Colonia (Köln) non è una destinazione così conosciuta e nemmeno una città così grande dove poter visitare molte cose, ma per un weekend veloce perché non prenderla in considerazione? Ho trovato la città molto attiva e ho percepito un’energia positiva, quindi devo dire che in generale mi sono divertita. Ci siamo stati a Pasqua e io @divenirio e abbiamo trovato un bel fermento per le vie, soprattutto la sera: molti giovani universitari nelle birrerie della città e tanti turisti per le piccole stradine del centro.

Vista dal ponte di ferro

Il volo Ryanair – super economico – l’ho acquistato qualche mese prima (controlla di tanto in tanto le offerte sul sito), per quanto riguarda l’hotel invece avevo già in mente una struttura specifica: l’hotel 4 stelle ⭐⭐⭐⭐ Mondial Am Dom MGallery Collection situato proprio sotto il Duomo di Colonia e prenotato grazie ai punti rewards Le Club AccorHotels (ho avuto uno sconto di ben 40€ sul prezzo della camera grazie ai punti guadagnati durante i miei precedenti soggiorni, ad esempio quelli in Thailandia. Puoi iscriverti anche tu al programma fedeltà, è gratis).

La città la si gira tranquillamente a piedi e due giorni sono più che sufficienti per visitarla. Abbiamo fatto davvero una toccata e fuga! Non perderti la famosa birra Kölsch, servita nel tipico bicchiere a cilindro, per la modica cifra di 2€. 😋 La città natale di questa birra è appunto Colonia, chiamata così poiché “colonia” romana già dal 49 d.C., una città birrariamente parlando alquanto antica: è noto che qui si producesse gruit, ovvero birre che non prevedevano l’uso di luppolo, ma di spezie, fiori ed erbe, fino a tutto il XV secolo.  La trovi praticamente ovunque. Plus: dall’aeroporto al centro città prendi il treno: comodissimo e veloce, in poco tempo ti ritroverai sotto al Duomo e già in hotel. Essendo il centro ben collegato all’aeroporto, consiglio la città anche per una gita di un giorno, ad esempio con partenza da Milano. Io l’ho fatto a Parigi, leggi qui!

Centro di Colonia
Lucchetti sul ponte di ferro

Una passeggiata carina da fare è quella sul ponte in ferro, simbolo di Colonia, che collega le due sponde della città. Il ponte è accessibile solo al traffico ferroviario o pedonale e viene identificato anche come il ponte dei lucchetti o degli innamorati: ad oggi circa 40.000 lucchetti di varie forme e dimensioni abbelliscono questa struttura.

Il ponte Hohenzollern (in tedesco: Hohenzollernbrücke) è un ponte che attraversa il fiume Reno accessibile solo al traffico ferroviario e al traffico pedonale. Fu costruito tra il 1907 e il 1911 a seguito della demolizione del Ponte Cattedrale. Esso fu uno dei ponti più importanti in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale; anche in presenza di attacchi aerei quotidiani il ponte, infatti, non subì gravi danni. Il 6 marzo 1945 fu però fatto esplodere quando le truppe alleate iniziarono l’assalto alla città. La sua ricostruzione iniziò al termine della guerra e fu completato definitivamente nel 1959.

http://www.wanderlustitalia.it/cosa-vedere-colonia-ponte-hohenzollern-ponte-dei-lucchetti

Se invece non vedi l’ora di ammirare la città dall’alto puoi salire gli infiniti gradini del Duomo per godere di un bellissimo panorama (attenzione: non c’è ascensore!). Secondo in Germania solo al Duomo di Ulm per le sue dimensioni (e le cui torri di 157 metri lo rendono il terzo Duomo più alto del mondo) è dal 1996 patrimonio mondiale dell’Unesco. Lo sapevi che i lavori di costruzione continuarono lentamente per ben 300 anni? Passeggia inoltre sulle rive del fiume, magari al tramonto… davvero romantico. ❤️

Tips: Se durante uno dei due giorni dovesse piovere (come è successo a noi) puoi ripararti in uno dei musei della città. Sono davvero molto interessanti da visitare. Come ad esempio il Museo Ludwig di Colonia che si trova proprio dietro la famosa cattedrale ed è uno dei più importanti musei di arte contemporanea in Europa. Le opere che troverai all’interno spaziano da artisti come Picabia, Duchamp, Braque, Klee, Picasso, Modigliani, Dali e molti altri. Lo sapevi che l’aeroporto ha il nome di due città e si chiama Cologne-Bonn? Significa che serve entrambe le destinazioni, una scusa in più per tornare e visitare una nuova città, Bonn!

Come prenotare: Booking, TripAdvisor.

Quali sono i prossimi viaggi in programma? Scoprilo!

Seguimi su Instagram @muttitravels