Hai mai dormito in un van? Van life #1: Weekend in Liguria

Dove: Liguria, Italia 🇮🇹

Come: Weekend in un van camperizzato.

Quando: Gennaio 2022.

Budget: €€

Durata: 4 giorni.

Hai mai dormito in un van camperizzato? Io non lo avevo mai fatto, così come non avevo mai fatto vacanze in camper. L’idea è venuta a Divenirio, ormai diventato un super esperto dell’argomento, dopo ore e ore spese a guardare video su YouTube! 😅 Devi sapere infatti che da un po’ di tempo a questa parte stiamo seguendo una coppia che ha deciso di vivere un’avventura di 10 mesi in van in giro per l’Europa, o ancora un ragazzo che insieme al suo cane e al suo Ducatone trascorre la maggior parte del tempo nel grande nord. Per non parlare poi dei mitici Stepsover

Insomma, negli ultimi mesi ci siamo interessati ad uno stile di vita alternativo e on the road che devo ammettere ci stuzzica non poco (che bello sarebbe partire all’avventura per qualche mese?) e così ci siamo decisi a provare. Abbiamo quindi noleggiato un van per 4 giorni!

Il “nostro” van

Come dicevo, l’idea è nata nella testa di Divenirio. Io in realtà ero molto dubbiosa, soprattutto perché viaggiamo con una neonata di 6 mesi. Basterà lo spazio? Si starà al caldo? E il letto? Queste erano le mie preoccupazioni, per non parlare poi delle paranoie sul bagno… In effetti sì, lo spazio non è molto e sì, il bagno non è certo quello di casa (però il letto era molto comodo), ma alla prima alba in riva al mare ogni dubbio era sparito. We ❤️ van life!

Il noleggio

Partiamo dal principio, ovvero il noleggio e l’organizzazione. Non essendo grandi esperti del settore, per trovare il “nostro” van ci siamo affidati al sito trovocamper.it: inserendo qui la tipologia di mezzo desiderata, le date e il luogo di partenza, abbiamo ricevuto via mail alcune proposte di noleggio. Scelta la più conveniente in termini di costo e di grandezza del van 🚐 (ci sono van più o meno lunghi) abbiamo prenotato da Caravan Schiavolin, non proprio vicino casa, ma sulla strada verso la Liguria, nostra destinazione per questo weekend su 4 ruote.

Abbiamo optato per un van lungo circa 6 metri, con classica dinette, cucina, bagno con doccia e lettone sul fondo. Il modello è il Laika Kosmo 6.2: compatto e maneggevole in città, ha spazio a sufficienza anche per i viaggi più lunghi.

Van Tour Laika Kosmo Campervan

L’organizzazione del viaggio non è stata delle più agili in quanto nel van ti devi portare tutto: piatti e stoviglie, detersivi, biancheria per il letto, etc. Inoltre una volta preso possesso del mezzo lo devi allestire per la partenza in modo tale che tutto sia in sicurezza e devi preparare il letto per la notte… noi abbiamo fatto tutto questo nel parcheggio del centro caravan! Morale della favola: presa del van ore 17, arrivo a destinazione intorno alle 23. È importante quindi calcolare bene tutti i tempi.

Dove dormire?

Come funziona la sosta quando viaggi in van? Non conoscendo per nulla questo mondo ci siamo affiati all’app Park 4night che si è rivelata essere davvero utile. All’interno si trova infatti ogni tipo di suggerimento in merito a dove parcheggiare per dormire, nella natura o in un parcheggio, dove trovare campeggi attrezzati, o ancora dove fare rifornimento di acqua o scaricare. Una sorta di TripAdvisor per i camperesti, completo di recensioni e fotografie. E così abbiamo trovato dei posti stupendi dove ammirare della albe da favola…

Alba a Varazze

Può sembrare strano dormire in strada o in un parcheggio in riva al mare, ma la sensazione di libertà che ti da questo tipo di esperienza non ha eguali. La prima mattina ad esempio ci siamo svegliati con il rumore delle onde e il profumo di caffè, mentre fuori il sole si alzava all’orizzonte. Bellissimo!

Il percorso

Come meta per il nostro weekend abbiamo optato per la vicina Liguria. Il primo spot per la notte 😴 è stato un parcheggio in riva al mare nel paesino di San Lorenzo al mare, parcheggio che la mattina successiva si è rivelato essere una location perfetta per godere di una favolosa alba. Da lì ci siamo poi spostati verso Sanremo, dove abbiamo stazionato in un parcheggio sulla spiaggia giusto per una passeggiata in città e un pranzo vista mare. Ma la vera destinazione del nostro fine settimana alternativo l’avremmo raggiunta solo in serata e solo varcando i confini nazionali. Dove eravamo diretti?

Il Principato di Seborga

In Liguria c’è un piccolo centro medievale, vicino a Bordighera e Sanremo, dove vivono poco più di 300 persone, che da molti anni si è autoproclamato «Principato» indipendente dall’Italia con tanto di principe, Consiglio della corona, guardie e una sua moneta. Tutto, ovviamente, non riconosciuto dallo Stato italiano. Benvenuto nel Principato di Seborga!

Non siamo lontani dal Principato di Monaco: anche Seborga è un piccolo principato, che ancora oggi ha il suo re, le sue leggi e batte la sua moneta. Tutto a fini promozionali e folkloristici, ma con stile. Nel 1729 il borgo di origine medievale divenne un vero principato; la storia ha poi legato le sue sorti alla Repubblica Italiana, ma qualcosa è rimasto.

https://www.lamialiguria.it/it/la-liguria-in-battello/199-riviera-di-ponente/sanremo-e-dintorni/1850-benvenuti-nel-principato-di-seborga.html
L’ingresso a Seborga

Le prime attestazioni storiche di Seborga possono essere fatte risalire al V secolo a.C., quando le scorrerie dei pirati spinsero gli abitanti della fascia costiera dell’estremo Ponente ligure a riparare nell’entroterra, dove è tuttavia ipotizzabile che alcuni sporadici insediamenti fossero già presenti attorno al 2.000 a.C. I monaci furono successivamente i Principi di Seborga fino al 1700 quando il territorio fu venduto all’allora Re di Sardegna Vittorio Amedeo II, il quale acquistò Seborga come possedimento personale e non per annetterla al Regno di Sardegna.

In tempi più recenti, il popolo di Seborga si è riunito liberamente e spontaneamente il 14 maggio 1963 per eleggere principe Giorgio Carbone (che assunse il nome di Giorgio I), un cittadino di Seborga da sempre sostenitore dell’indipendenza dallo Stato italiano, che oggi de facto esercita illegittimamente la sua sovranità su Seborga. Carbone, appassionato di storia, si accorse infatti che gli atti di annessione di Seborga al Regno d’Italia prima e alla Repubblica Italiana dopo non erano legittimi e dagli anni ’60 portò avanti la causa dell’indipendenza del Principato.

Il Principe Giorgio I (nel frattempo ammalatosi di sclerosi laterale amiotrofica) scomparve il 25 novembre 2009. Il 25 aprile 2010 Marcello Menegatto fu eletto Principe di Seborga (con il nome di Marcello I) attraverso elezioni palesi e rieletto per un altro settennato il 23 aprile 2017. Il 12 aprile 2019 il Principe annuncia la sua intenzione di abdicare, rimanendo in carica fino all’elezione del suo successore. Il 10 novembre 2019 Nina Menegatto è eletta Principessa di Seborga, prima donna nella storia a ricoprire tale carica.

Tutta la storia del Principato la puoi trovare qui www.principatodiseborga.com/storia oppure puoi guardare il simpatico video realizzato da mr.no.bo.dy che ha fatto visita al Principato qualche tempo fa. Una storia davvero curiosa!

Seborga – Lo Stato segreto in Italia

Anche in questo caso abbiamo cercato nell’app uno spot dove poter pernottare, ovviamente con vista alba sulle colline circostanti.

Una nuova alba

Terminata la nostra visita ci siamo diretti ancora una volta verso il mare per dedicarci ad un ultimo pranzo sulla spiaggia. Tenda, sole e buon appetito! ☺️ Era arrivato il momento di riprendere la strada verso casa, il nostro weekend stava per giungere al termine… ma non la nostra voglia di viaggiare in van. Ci sarà presto una nuova avventura? Stay tuned!

Consigli: il mio unico consiglio è quello di provare prima o poi questa esperienza, che tu sia solo, in coppia o in famiglia. Non te ne pentirai!

Come prenotare: trovocamper.it.

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