3 giorni in Alsazia

Dove: Alsazia, Francia 🇫🇷

Come: Viaggio di coppia, fai da te.

Quando: Settembre 2018.

Budget: €€

Durata: 3 giorni.

Tour: Colmar, Riquewihr, Strasburgo, Friburgo, Foresta Nera e tappa a Lucerna.

Colmar

Per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio cercavo una destinazione romantica, ma allo stesso tempo abbastanza comoda da raggiungere in auto da Milano. Navigando in rete e cercando ispirazione mi sono soffermata su un paesino della Francia, già sentito nominare parecchie volte ma mai visitato prima. Hai presente le casette colorate in stile favola di Walt Disney? Ecco, questa è Colmar. Così il venerdì mattina di buon’ora siamo partiti verso la Francia.

La città di Colmar è davvero piccola ma è un vero bijoux. La percorri tranquillamente in un giorno a piedi, non ci sono molte cose specifiche da vedere, il bello sta proprio nel passeggiare per le viuzze, ammirare le casette colorate, perdersi un po’ e assaggiare di tutto… (Sono famosi i vini bianchi, non farteli scappare!). L’hotel scelto per questa prima tappa è stato il Colmar Hotel: un piccolo hotel a 10 minuti a piedi dal centro, posizionato accanto alla stazione dei treni e molto comodo per chi arriva in auto. Qui infatti il parcheggio è gratuito e la colazione (buona) è compresa nel costo della camera.

Abbiamo dedicato un giorno alla visita della città, mezza giornata il venerdì, al nostro arrivo e mezza giornata il sabato, prima di riprendere l’auto e partire per la destinazione successiva. Questa piccola città è conosciuta anche con il nome di Petite Venice, ossia Piccola Venezia, perché ciò che la rende davvero magica e romantica sono proprio la presenza del fiume Lauch e di una serie di canali in grado di creare degli scorci molto suggestivi, tutti da fotografare. 

Petite Venise

Uno degli aspetti più affascinanti di Colmar riguarda la sua infinità varietà di case a graticcio, tutte diverse tra loro, ognuna caratterizzata da particolari abbinamenti cromatici, differenti forme e configurazioni. Durante la tua passeggiata ti sorprenderai a scovare (e fotografare) le più particolari e originali!

Riquewihr

Se ti dicessi La Bella e la Bestia cosa ti viene in mente? Hai indovinato, Riquewihr, ovvero la seconda tappa del nostro tour in Alsazia. Un paesino colorato incastrato tra le vigne di questa regione, che si dice abbia ispirato il celebre film della Disney. 👑 A soli 30 minuti in auto da Colmar, vale sicuramente una visita (qualche ora è sufficiente, fermati qui prima di proseguire verso Strasburgo, magari per pranzo come abbiamo fatto noi). Insieme a Eguisheim o Hunawihr, ha ricevuto il riconoscimento di Borgo più bello di Francia. Oltre i confini di Riquewihr, lo sguardo si fisserà sull’orizzonte, punteggiato da vigne che seguono le forme delle colline.

Nel paese della Bella e la Bestia

Strasburgo

A 1 ora circa da Colmar si trova Strasburgo. La città è più grande e movimentata rispetto a Colmar, ma non per questo meno ricca di fascino. Anche in questo caso una giornata è sufficiente per goderne l’atmosfera incantata. L’hotel che ho scelto per questa notte è stato il Boma Hotel: una struttura 4 stelle in posizione centrale, decorata con oggetti particolari in stile Africa (è stato molto carino dormire qui visto che eravamo appena tornati dalla Tanzania 🇹🇿 Leggi tutto sul nostro tour sull’isola di Zanzibar). La colazione purtroppo non era inclusa (e costava ben 17€!) ma è veramente buona. Plus: il personale parla italiano, la camera è molto bella, arredata con oggetti di design, che puoi acquistare se ti va. Tutto quello che vedi è in vendita.

La cittadina è un po’ Francia e un po’ Germania: per quasi 1000 anni fu territorio dell’Impero Germanico, nel 1681 Luigi XIV la occupò e la fece fortificare. Ripassata ai tedeschi alla fine della Guerra Franco-Prussiana del 1870, fu nuovamente annessa alla Francia nel 1919 e tornò di nuovo tedesca durante gli anni della Seconda Guerra mondiale, dal 1940 al 1945. 🤨 Non è quindi un caso che sia stata scelta come Capitale europea e vi si trovino 3 importanti istituzioni: il Parlamento europeo, la Corte dei diritti dell’uomo e il Consiglio d’Europa. La visita di Strasburgo non può che partire dalla Cattedrale, una delle più alte espressioni del gotico in Europa.

La Cattedrale
Per le vie di Strasburgo

Friburgo

È tempo di tornare in Italia, il nostro weekend romantico purtroppo è giunto al termine. Ripresa l’auto, ci siamo diretti fuori da Strasburgo… e ci siamo ritrovati in Germania! 🇩🇪 E allora perché non prevedere una piccola tappa anche qui? Sulla via del ritorno, abbiamo quindi deciso di proseguire verso Friburgo in Brisgovia per una pausa bretzel. La città è molto piccola e una volta vista la cattedrale e il Rathaus sinceramente non credo ci sia motivo per dedicarci altro tempo. Attenzione ai velox! Noi abbiamo preso una bella multa…

Pit Stop a Friburgo

Foresta Nera

Da Friburgo puoi decidere se proseguire verso Berna, in Svizzera, oppure attraversare la Foresta Nera. Forse si allunga un po’ la strada ma abbiamo scelto questa opzione per avere una alternativa alla solita autostrada. Alberi e casette a perdita d’occhio e un bel panorama rilassante. Why not?

Lucerna

Per terminare il nostro weekend itinerante abbiamo deciso di fermarci per una pausa caffè a Lucerna🇨🇭. A parte il costo del caffè esagerato (4,50€!!) ci siamo rilassati in riva al lago prima di riprendere la strada verso casa e finalmente abbiamo visitato il famoso ponte coperto che fino a quel momento avevo visto solo in fotografia. Si tratta del famoso Ponte della Cappella, il più antico ponte coperto d’Europa (fu edificato nel XIV secolo e originariamente faceva parte delle fortificazioni della città. Leggi di più). Visti i prezzi eccessivi, ti consiglio di non fermarti a mangiare qui, ma di proseguire verso l’Italia.

Lucerna
In centro città

Tips: L’auto è decisamente il mezzo più comodo per girare la regione e spostarti dove vuoi. Attenzione però ai limiti di velocità soprattutto in Svizzera (qui non si scherza!). Acquista la vignette prima di varcare il confine.

Come prenotare: Booking, TripAdvisor.

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Vietnam Tour e Cambogia

Dove: Vietnam e Cambogia 🇻🇳🇰🇭

Come: Viaggio di coppia, fai da te.

Quando: Agosto 2017.

Budget: €€

Durata: 20 giorni.

Volo: Qatar Airways con scalo a Doha e Bangkok. Un piccolo segreto: abbiamo preso il volo con partenza da Sofia, Bulgaria, pagandolo la metà rispetto a Milano. Questa nostra decisione ha implicato ovviamente uno stop di una notte a Sofia. Leggi del nostro weekend low cost!

Visto: Non necessario per il Vietnam se si resta meno di 15 giorni. Se come noi però desideri fare un salto anche in Cambogia e poi rientrare in Vietnam (per il volo di ritorno), allora dovrai farlo. Richiedi informazioni alle strutture dove alloggerai, ti aiuteranno con i documenti o faranno tutto loro, come nel nostro caso. Per la Cambogia invece il visto è necessario, ma puoi richiederlo tranquillamente online.

Tour: Hanoi, Baia di Ha Long, Hue, Hoi An, Ho Chi Minh, Siem Reap.

Hanoi

Ti anticipo che io ho una passione per le città un po’ trasandate, affollate e “profumate” 😅 (come Bangkok ad esempio) e Hanoi è proprio così. Dedica almeno 3 giorni per visitarla, ci sono templi e quartieri interessanti da vedere per scoprire la cultura locale. Per facilitare il tour, avendo a disposizione pochi giorni, ci siamo affidati ad una realtà locale tramite la scuola Ciao Vietnam. Gli studenti vietnamiti, per praticare la lingua italiana, accompagnano gratis i turisti in giro per la città. Una bellissima iniziativa per fare amicizia e aiutare questi giovani ragazzi!… Ma quali sono i luoghi principali da non perdere assolutamente?

  • Il centro di Hanoi: comprende molte aree di interesse e le zone dove conviene prendere alloggio.
  • Il Lago di Hoan Kiem: il cuore della città storica e il centro spirituale di Hanoi. Il piccolo specchio d’acqua è protetto e abbellito dalle ampie fronde dei salici che lo circondando allontanando il caos della frenetica vita moderna e proiettando il visitatore nell’atmosfera del mito legato al luogo. Qui si praticano il taichi (taijiquan), lo yoga, si passeggia, ci si incontra, si legge…
  • Il Tempo della Montagna di Giada: un isolotto presso l’angolo nordoccidentale del Lago di Hoan Kiem su cui sorge il caratteristico tempio. L’accesso al tempio avviene attraverso tre portali, decorati con simboli propri della tradizione taoista, e un aggraziato ponte rosso in legno, divenuto un’icona di Hanoi.
  • Il Quartiere vecchio: un insieme di strade, ognuna delle quali ospita botteghe artigiane dedicate a una specifica attività produttiva: c’è la strada degli artigiani, degli altari per il culto degli antenati, la strada dei fabbri, la strada dei lattonieri, …
  • La Cattedrale di San Giuseppe: un’affascinante chiesa costruita in uno stile che richiama elementi dell’architettura gotica. La piazza davanti la chiesa è una delle aree più vitali e pittoresche di Hanoi, piena di fermento a qualsiasi ora del giorno, da osservare sorseggiando un tè in uno dei numerosi locali della zona.
  • Il Mausoleo di Ho Chi Minh: il grande monumento funebre che celebra la memoria dell’eroe fondatore del Vietnam moderno. Uno dei siti più visitati e più venerati della nazione, sono sempre numerosissimi i vietnamiti che vi si recano per tributare un omaggio al condottiero della guerra di liberazione e riunificazione del paese.

E molto altro ancora ma lascio a te il sapore della scoperta!

Le strade di Hanoi

In città abbiamo soggiornato presso Hanoi La Siesta Hotel Trendy, un carinissimo boutique hotel nella vecchia Hanoi. Le camere sono arredate molto bene, con stile moderno e oggetti di design. Alcune camere sono senza finestre (in città cercano di ottimizzare gli spazi il più possibile e di conseguenza alcune camere sono molto piccole) ma puoi scegliere al momento della prenotazione. L’hotel è inoltre dotato di un ristorante all’ultimo piano dove si mangia molto bene e dove andrai per la colazione, lo staff è molto gentile e davvero premuroso! Presso la struttura è previsto un servizio navetta da/per l’aeroporto molto comodo ed efficiente, su richiesta e a pagamento. Al nostro arrivo dall’Italia, dopo il lungo volo, avere qualcuno ad aspettarci è stato davvero confortante.

Casa della Letteratura

Baia di Ha Long

Dopo aver visitato la città, volevamo spostarci sulla costa. La Baia di Ha Long dista circa 3 ore da Hanoi (ci arrivi con un mini van, controlla il tragitto qui). Ho organizzato questa escursione direttamente con l’hotel (di Hanoi) per non perdere troppo tempo nella scelta e nello scouting delle varie compagnie. Così prima della partenza mi hanno inviato alcune proposte via mail e alla fine abbiamo optato per una mini crociera nella baia con pernottamento a bordo di La Vela Cruise (2 giorni e 1 notte). La barca era pulita, la camera non molto grande ma con bagno e balconcino privato. L’emozione di navigare nella baia e attraccare di notte sotto le stelle, nel silenzio magico di questo luogo da favola, non ha prezzo! L’escursione comprende spesso altre attività, nel nostro caso avevamo: visita mattutina ad una grotta e pomeriggio gita in canoa. Plus: organizzando tutto con l’hotel non dovrai preoccuparti di nulla, nemmeno del pagamento, perché salderai l’escursione insieme al conto della camera. Un servizio comodo e veloce. Inoltre, avrai la possibilità di lasciare i bagagli pesanti in albergo e di portare con te solo lo stretto necessario per questa gita. Utile per lo spostamento in mini van e sulla barca.

Baia di Ha Long
Gita in canoa
Notte in barca nella baia

Hue

Tornati ad Hanoi a riprendere i bagagli siamo ripartiti, questa volta in aereo, verso il centro del Vietnam, più precisamente verso la cittadella imperiale di Hue. I voli interni tra le varie città sono davvero comodi e ti permettono di risparmiare molto tempo. Noi abbiamo volato con AirAsia e VietJet. Solitamente si vola direttamente verso la città di destinazione, ma al momento della prenotazione i voli erano già tutti pieni. Così abbiamo deciso di volare su Danang, una città abbastanza vicina, e da lì in auto fino a Hue (un percorso di circa 3 ore di macchina, l’hotel ci ha mandato un driver a prenderci di notte, un servizio davvero molto apprezzato).

Hue è magnifica! Una cittadella imperiale che vale la pena di visitare, fu capitale nazionale dal 1802 al 1945, con la dinastia Nguyen, che, amante dello stile di vista sfarzoso, riempì la città di palazzi e mausolei eleganti e imponenti. La Città imperiale ospita uffici, parchi e templi e, al centro, i palazzi reali della città purpurea proibita. La zona è stata danneggiata da guerre, tifoni e semplice usura del tempo, ma, nonostante molti monumenti siano ancora in attesa di restauro e in generale l’intero parco verde andrebbe valorizzato di più, alcuni palazzi sono stati restaurati e la Cittadella rimane un luogo molto affascinante da visitare.

All’inizio del Novecento, durante l’epoca di massimo splendore di Huè, l’imperatore Gia Long progettò una cittadella, formata da tre mura concentriche disposte dietro la torre della bandiera. Il muro perimetrale della cittadella, lungo 10 chilometri, è sopravvissuto ancora oggi e sarà la prima cosa che vedrete, insieme alla torre della bandiera, dopo aver superato il fiume e vi sarete avvicinati alla cittadella.

ritaglidiviaggio.it

Qui ci si muove a piedi ed è facile da raggiungere credo da qualsiasi hotel in cui si alloggia nei dintorni. Noi abbiamo scelto un piccolo boutique hotel per il nostro soggiorno: The Scarlett, praticamente nel centro della città. Plus: puoi prenotare direttamente qui il transfer verso la tappa successiva, Hoi An. Con 60$ (in due) avrai autista e tour privato con tappe intermedie. Ne vale la pena per visitare alcuni luoghi che altrimenti passeresti senza fermarti (ad esempio, le Montagne di Marmo). Trovi tutte le informazioni direttamente sul sito della struttura. Approfitta inoltre dei prezzi bassi della Spa per concederti un ottimo massaggio Thai! Dopo una giornata sotto il sole ne vale davvero la pena…

Città imperiale

Hoi An

Prossima tappa: la città delle lanterne! Viene chiamata così perché la prima volta in cui si giunge in questa zona non si può fare a meno di notare le migliaia di lanterne colorate che s’illuminano al tramonto creando un’atmosfera davvero magica. Gran parte della storia è legata al fiume Thu Bon la cui navigabilità fu alla base del successo economico e commerciale della città. Hoi An è davvero un gioiellino, tappa obbligatoria del nostro tour vietnamita. Si trova sulla costa quindi se vuoi concederti un po’ di relax al mare ti consiglio di approfittarne e di fermarti qui qualche giorno. Noi abbiamo deciso di restare ben 5 giorni, per alternare la cultura e la visita della città ai pomeriggi sulla spiaggia. E abbiamo fatto bene: ci siamo goduti il mare, la spiaggia, la città e la natura circostante. NB. il mare non è certo quello delle Maldive, ma le spiagge sono belle, ampie e attrezzate… e poi ci sono dei ristoranti dove si mangia bene spendendo poco, che non guasta! Ricordati di assaggiare i fresh roll…

Finalmente mare!

L’hotel che ho scelto per questi giorni al mare è stato il Lasenta: MERAVIGLIOSO! ❤️ Un 4 stelle con piscina a sfioro sulle risaie, ottimo cibo, colazione super, servizio impeccabile. La nostra stanza era enorme, praticamente un monolocale, arredata con gusto. Se ti va puoi noleggiare un motorino a soli 5€ al giorno, molto utile per girare la città e raggiungere le spiagge. Richiedi la camera vista risaie per godere di un panorama super.

La piscina del Lasenta

Ho Chi Minh

Scendendo sempre più a sud, siamo arrivati all’antica Saigon, ora città moderna, chiamata Ho Chi Minh. Hotel, grattacieli, ristoranti, traffico… Dopo la calma e la tranquillità di Hue e Hoi An ti sentirai catapultato in una vera metropoli che nulla ha da invidiare a città come Bangkok o la stessa Hanoi. Qui troverai di tutto a livello di servizi e molte cose da vedere, come ad esempio la Cattedrale di Notre Dame (hai letto bene e non siamo a Parigi!). Al centro di una piazza appartata ma nel cuore del sempre dinamico centro si trova questa Cattedrale, simbolo più evidente del lascito francese in questa parte di estremo oriente da sempre di religione buddista. La cattedrale è stata costruita alla fine del 1880 dai coloni francesi ed è stata però dedicata solo in seguito alla Madonna. Nel 1962 il Vaticano ha conferito alla chiesa lo status di cattedrale. Da non perdere poi il celebre museo dedicato alla Guerra del Vietnam, che ti lascerà davvero senza parole.

C’era una volta Saigon. Adesso c’è Ho Chi Minh City. Sono la stessa cosa ma sono in realtà due cose molto diverse. Perché il cambiamento di nome indica in realtà un pezzo di storia pesante da ricordare per molti. Ovvero la guerra e la sconfitta del sud da parte del Vietnam del nord e la cancellazione di Saigon. Adesso è Ho Chi Minh, la città simbolo del Vietnam ma la maggior parte degli abitanti erano restii ad accettare questa rivoluzione. Così si è scelta una via salomonica: Ho Chi Minh è il nome della città mentre Saigon è il nome dato al Distretto 1, che corrisponde grossomodo al centro della città. E tutti, più o meno, sono contenti. Sono contenti anche perché è una città vivace: e cose da vedere a Ho Chi Minh ce ne sono molte.

http://www.travelfar.it/vedere-a-ho-chi-minh/
Cattedrale di Notre Dame

Per la sera invece, ti consiglio di prendere un cocktail presso lo skybar dell’Hotel des Arts Saigon per godere di una vista magnifica sulla città e passare una bella serata in compagnia. Girare a piedi per la città è stato interessante. Qui abbiamo trovato un clima più fresco rispetto al nord (una sera è scesa persino qualche goccia di pioggia), devo ammettere che siamo stati molto bene.

Pioggia per una sera
Per le vie della città

Per questa tappa la nostra scelta di alloggio è ricaduta su un Airbnb (approfitta di uno sconto sul tuo prossimo viaggio, clicca qui). Abbiamo trovato la stanza di Anh pulita, moderna e accogliente, ma soprattutto in posizione ideale per tutti i nostri spostamenti a piedi. Le camere sono posizionate sopra un piccolo bar della proprietaria dove servono delle ottime colazioni.

Saigon moderna

Cambogia: Siem Reap

È arrivato il momento di salutare il bellissimo Vietnam e di sconfinare in Cambogia! Per farlo, abbiamo volato con AngkorAir, un piccolo ma funzionale aereo a eliche. 😅 Tieni presente che se vuoi puoi passare dal Vietnam alla Cambogia anche via fiume, risalendo il Mekong (leggi qui). Noi per una questione di tempo abbiamo optato per un mezzo decisamente più veloce, ma a mio avviso l’esperienza sul fiume deve essere davvero particolare. Quello che mi ha colpito subito di questo paese è stato il verde della giungla che circonda la città di Siem Reap, meta del nostro viaggio, un vero incanto! Il nostro hotel (Viroth’s Hotel) si trovava in pieno centro e a circa 15 minuti dall’aeroporto. Questo è stato in assoluto il migliore hotel di tutta la vacanza (ed è anche il migliore hotel del mondo secondo TripAdvisor, leggi qui). Plus: richiedi il pick up in aeroporto in Rolls Royce… è gratuito!

Arrivo in grande stile in Cambogia

Inutile dire che i templi dell’area di Angkor Wat sono qualcosa di meraviglioso (mi raccomando non perdere il tour all’alba). Dedicaci tutta una giornata. Organizza le escursioni direttamente con l’hotel, ti verrà assegnato un tuk tuk personale che ti porterà per pochi dollari dove tu vorrai. Noi ad esempio abbiamo usufruito di questo servizio per visitare anche l’entroterra e ci siamo fatti accompagnare a Kompong Phluk, un villaggio di pescatori costruito sull’acqua nelle vicinanze del lago Tonle Sap. Abbiamo preferito arrivarci così, in autonomia, senza tour organizzati. L’esperienza è stata davvero fantastica!

A spasso per la Cambogia

Per finire, in città non può mancare una visita alla celebre Pub Street. Tutto ciò che scegli di fare la sera probabilmente ruoterà intorno a questa parte della città. Situata vicino al mercato vecchio, Pub Street (ufficialmente Street 8), è cresciuta fino a diventare il centro di tutta la vita notturna a Siem Reap. L’area è piena di bar, ristoranti, discoteche, negozi, cibo di strada, bancarelle del mercato e qualsiasi altra cosa tu possa immaginare.

Tips: dalla Cambogia siamo poi rientrati in Vietnam per riprendere il volo di ritorno e abbiamo passato ancora una notte all’Hanoi La Siesta Hotel Trendy. I General Manager degli hotel sono davvero molto disponibili e se possono ti aiutano in ogni modo (in questo caso ci hanno omaggiato con un upgrade della camera!). Approfittane per organizzare insieme a loro i trasferimenti e le escursioni, da casa, via mail.

Come prenotare: Booking, SkyScanner, TripAdvisor, Airbnb.

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Zanzibar Tour

Dove: Zanzibar, Tanzania 🇹🇿

Come: Viaggio di coppia, fai da te.

Quando: Agosto 2018.

Budget: €€

Durata: 14 giorni.

Volo: Qatar Airways, acquistato con largo anticipo a Gennaio 2018. Volo con scalo notturno a Doha.

Visto: Fatto un mese prima della partenza a Milano, presso il Consolato della Tanzania. È possibile farlo direttamente in aeroporto a Zanzibar. Ti avviso che potresti però trovare un po’ di coda e dover attendere anche 2 ore. A mio avviso, meglio organizzarsi in Italia per non perdere tempo una volta arrivati in Tanzania… anche perché l’aeroporto non mi sembra così organizzato e potresti davvero perdere molto tempo!

Tour: Stone Town, Jambiani, Kiwengwa, Nungwi.

Stone Town

Il nostro tour dell’isola delle spezie parte da qui, dalla città di Stone Town. Molto vicina all’aeroporto, si arriva in pochi minuti di auto. Questa località merita di sicuro una visita per ricevere un primo assaggio di Tanzania e consiglio di spenderci almeno una notte per poterla esplorare come si deve e con tutta tranquillità (noi ad esempio abbiamo deciso di restarci due notti). Dedica almeno una giornata all’esplorazione dei mercati, dei bar locali e dei palazzi e se ti va prendi una guida locale: in un paio d’ore o tre ti accompagnerà per le stradine della città e ti racconterà la storia e le curiosità di Zanzibar. Noi l’abbiamo fatto e un simpatico vecchietto ci ha scortati durante tutto il nostro tour, mostrandoci quelle che sono le attrazioni principali del luogo (guarda il video). Per orientarci al meglio sull’isola, una volta sbarcati, abbiamo deciso di acquistare una sim locale; purtroppo ci siamo fidati delle prime bancarelle che abbiamo trovato al mercato e abbiamo speso ben 50$! Se cerchi bene, puoi trovare prezzi decisamente più abbordabili…

A Stone Town abbiamo soggiornato due notti al Double Tree by Hilton: hotel comodo e pulito, forse un pochino caro per quello che realmente offre ma tutto sommato non male. Si trova in centro, vicino alla spiaggia e a tutte le attrazioni della città, che abbiamo quindi visitato a piedi. Plus: l’hotel offre una terrazza panoramica che ospita il ristorante dove abbiamo sempre mangiato durante il nostro soggiorno… e devo ammettere che merita davvero, è buonissimo! Il personale inoltre è molto gentile.

Alla scoperta della città

Jambiani

Da Stone Town ci siamo diretti verso sud, a Jambiani. Per spostarci abbiamo scelto l’auto e ci siamo affidati ad un driver locale. Questa località sembra vicina, ma in realtà ci è voluta 1 ora abbondate di strada per arrivare, controlla qui la distanza se vuoi farti un’idea del percorso. Jambiani è stata la mia destinazione preferita: spiaggia bianchissima e molto fine, ancora poco battuta dal turismo di massa, bungalows vista oceano e un cielo stellato che non dimenticherò mai. Attenzione però: qui troverai l’effetto maree! (Che a mio parere merita di essere vissuto a Zanzibar altrimenti non puoi dire di aver veramente conosciuto l’isola)… Ma è proprio in questo fenomeno naturale che risiede il bello: potrai infatti ogni giorno andare alla ricerca delle piscine che l’oceano crea naturalmente e fare il bagno in acque cristalline. Inoltre il panorama è sempre diverso, non ti stanca mai. Qui al sud abbiamo deciso di soggiornare 4 notti presso Uhuru Beach: un piccolo villaggio composto da circa 18 bungalows sulla spiaggia. Avevamo una casetta con il tetto di paglia tutta per noi, direttamente sull’Oceano Indiano. Ero un po’ scettica all’inizio, perché mi basavo solo sulle foto trovate in rete e sui giudizi dei clienti, che erano discreti ma non eccellenti, ma appena arrivata mi sono sentita subito a casa… e che relax! Il complesso è molto economico ed è costruito direttamente sulla spiaggia. Direttamente significa che esci dalla porta e sei in spiaggia. La struttura è gestita da una simpatica signora inglese. Vedrai delle albe magnifiche e troverai pochi turisti italiani, inoltre se sei amante del kite surf questo è il posto giusto. Un giorno puoi noleggiare una bicicletta e pedalare fino alla vicina Paje!

I nostri giorni a Jambiani

La nostra spiaggia a Jambiani

Kiwengwa

Salendo verso il nord ci siamo fermati a Kiwengwa. Anche in questo caso ci siamo spostati in auto con un driver locale che ho conosciuto in Italia prima di partire (lo puoi contattare direttamente in Facebook e organizzare tutti i transfer da casa, un servizio davvero molto comodo. Inoltre, parla perfettamente italiano). Abbiamo deciso di soggiornare 5 notti al White Dream, una struttura gestita da Andrea, un ragazzo davvero simpatico, super consigliata! Le camere sono molto ampie e pulitissime, e guardano direttamente sull’oceano. Anche qui il fenomeno delle maree è molto presente, ma a mio avviso è ciò che rende unico il paesaggio di Zanzibar. La spiaggia è enorme e bianchissima, comoda per passeggiare o fare lunghe escursioni in bicicletta. Inoltre nelle vicinanze ci sono dei piccoli negozietti locali dove acquistare qualche articolo di artigianato. Io ad esempio ho acquistato delle infradito confezionate su misura per soli 10 dollari. Plus: la struttura offre buon cibo e il titolare parla italiano. Da qui si può partire ad esplorare il nord dell’isola senza bisogno di soggiornarci, grazie ai driver locali.

White Dream
Spiaggia a Kiwengwa

Nungwi

Il nord ha decisamente il mare più bello perché non soggetto alle maree (non ci sono nemmeno le alghe) ma in questa parte dell’isola troverai moltissimi turisti italiani e molto più “caos” per via delle spiagge semi attrezzate, i bar, i numerosi resort. Noi abbiamo preferito restare nella più isolata e selvaggia Kiwengwa e andare in taxi al nord, quando ne avevamo voglia (dista circa 30 minuti in macchina, i driver locali sono sempre a disposizione per portarti ovunque e cosa curiosa: ti aspettano tutto il tempo che vuoi!). Ci siamo recati anche una sera per cenare direttamente in spiaggia e non abbiamo riscontrato particolari problemi per la distanza. Cosa rende magico il nord dell’isola di Zanzibar? I tramonti, qui sono davvero speciali. Il mare è sempre balneabile e troverai molte stelle marine. Ricordati però di non toccarle, ma solo di ammirarle: non tutti sanno che bastano pochi secondi fuori dall’acqua per farle morire… (leggi la notizia).

A Zanzibar non mancano certo le escursioni. Ecco quelle che abbiamo scelto durante il nostro tour: Nakupenda, Jozani Forest, Mnemba, The Rock (e tutte organizzate comodamente da casa).

Nakupenda

Una lingua di sabbia nell’Oceano Indiano che di notte scompare grazie all’alta marea. Solitamente si abbina alla visita di Prison Island dove si possono vedere (e toccare) le tartarughe giganti. Mangerai pesce alla griglia pescato il giorno stesso e prenderai tanto sole (protezione 50 indispensabile). Imperdibile! Guarda il nostro video girato con il drone!

Prison island e le tartarughe giganti

Jozani Forest

Di passaggio sulla strada verso Kiwengwa si trova la Jozani Forest, dove è possibile ammirare il colobo rosso di Zanzibar. Non mi è sembrata una escursione così entusiasmante, a mio parere può essere anche tralasciata se non si ha troppo tempo a disposizione.

Colobo rosso di Zanzibar
Jozani Forest

Mnemba

Un’isola privata (si dice sia di Bill Gates) dove è possibile attraccare solo per soggiornare nel lussuoso Resort ospitato al suo interno (per i curiosi: &Beyond Mnemba Island). Tuttavia è possibile fermarsi al largo per fare snorkeling e ammirare i delfini (se hai la fortuna di vederli, noi ci siamo riusciti guarda qui!). Troverai poi una lingua di sabbia e un mare cristallino dove passare degli ottimi momenti di relax.

The Rock

Un ristorante italiano molto conosciuto sull’isola e nel mondo, davvero particolare: è stato costruito su uno scoglio nel mare! Per arrivarci con l’alta marea avrai bisogno di una barca e quando esci potresti dover tornare a piedi (l’acqua sparirà con la bassa marea). Costoso rispetto al resto dell’isola (noi abbiamo speso 108$ in due per antipasto, primo, vino e dolce), vale la pena se ti incuriosisce. NB. Va prenotato con largo anticipo, abbiamo riservato il tavolo a gennaio!

The Rock
Tramonto

Tips: affidati tranquillamente ai Beach Boys locali per le varie escursioni (se vuoi contatta Gigi e organizza i tour prima della partenza, direttamente da casa), sull’isola puoi cambiare i soldi ovunque, meglio avere i dollari o gli scellini locali.

Come prenotare: Booking, SkyScanner, TripAdvisor.

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