Dormire in una Yurta

Dove: Gassino Torinese, Piemonte, Italia 🇮🇹

Come: Weekend di coppia.

Quando: Novembre 2019.

Budget: 90 euro/notte.

Durata: sabato e domenica.

Qualche tempo fa mi sono ritrovata tra le mani un buono da spendere sul sito Ecobnb (grazie mamma ❤️). Si tratta di un sito che propone sistemazioni eco sostenibili, a diretto contatto con la natura, in tutta Italia. Purtroppo il voucher aveva scadenza imminente, dicembre 2019, così mi sono affrettata a scegliere una sistemazione per un weekend. Non volevo cercare un hotel qualsiasi, vista la natura del buono cercavo qualcosa di diverso, di particolare… “@Divenirio che ne dici di dormire in una Yurta?”. 🙃

La nostra Yurta

Siamo partiti il sabato mattina con destinazione le colline torinesi. La nostra Yurta si trovava infatti a Gassino Torinese, un piccolo centro residenziale, industriale e agricolo, situato all’incrocio della statale Torino-Casale Monferrato. Il comune si distende in forma allungata da sud a nord sulla riva destra del Po e si trova a soli 20 minuti da Torino. Non è stato molto semplice trovare il posto esatto e per fortuna eravamo in Jeep: le strade infatti erano un po’ tortuose e tutte infangate per via delle piogge dei giorni precedenti. Presta attenzione!

Ma cos’è esattamente una Yurta?

La Yurta è l’abitazione tipica dei popoli nomadi dell’Asia da almeno 13 secoli e ci sono indizi che farebbero risalire la sua origine ad un passato ancora più remoto. Si tratta di una struttura in legno richiudibile e facilmente trasportabile, che è stata tradizionalmente usata dai nomadi Turchi della steppa dell’Asia Centrale. La struttura è solitamente ricoperta da strati di tessuto e feltro di pura lana di pecora, per creare l’isolamento termico necessario a vivere in questi luoghi. Bisogna infatti immaginare che questo tipo di abitazione è stata progettata per resistere alle estreme condizioni climatiche di quell’area. Ad esempio in Mongolia, dove ancora oggi il 50% della popolazione del paese vive in queste abitazioni, le temperature possono raggiungere i 40 gradi in estate e -40 in inverno! Anche le decorazioni sono importati, perché oltre ad essere una casa questa tenda rappresenta un tempio sacro. Il gusto per l’estetica di questi popoli nomadi è davvero affascinante e non può non lasciare incantati chi vi entra per la prima volta. Chissà, magari organizzeremo presto un viaggio in Mongolia! (Fonte: gioiellidelbosco.com).

Vita in una Yurta

Arrivati sul posto siamo stati accolti dalla padrona di casa e ci siamo resi conto che la Yurta si trovava proprio nel suo giardino! La sua casa confina infatti con un grande bosco e al suo interno sono state montate due Yurte originali mongole. Ogni tenda è dotata di un bagno privato, in legno, costruito in perfetta armonia con l’ambiente circostante (ad esempio, non c’è lo sciacquone e una volta fatti i bisogni 💩 è necessario usare della segatura per coprire gli odori…). Inoltre, sempre nel bosco, è stata montata una piccola e tonda vasca idromassaggio, che per nostra sfortuna non abbiamo provato visto il clima poco mite di novembre.

Durante il pomeriggio siamo usciti per fare una breve passeggiata sulle colline circostanti, dalle quali si poteva godere di una magnifica vista sulla città di Torino, mentre la sera abbiamo cenato in una cascina nelle vicinanze, Cascina Domina, che mi sento assolutamente di consigliare sia per la qualità del cibo, che per la comodità rispetto alla Yurta (si trova infatti a pochi metri di distanza e ci arrivi a piedi 🦶 ). Se decidi di passare e vuoi provare la bagna cauda ricordati di pre-ordinarla prima del tuo arrivo!

Essendo novembre, abbiamo ovviamente dovuto accendere la stufa all’interno della tenda e devo ammettere che il fuoco ha scaldato parecchio l’ambiente circostante. Così ci siamo goduti un aperitivo al caldo della nostra Yurta! La mattina successiva invece il fuoco si era ormai spento e il freddo iniziava a farsi sentire. Abbiamo fatto colazione all’interno della tenda (con prodotti a km 0 preparati dalla proprietaria), ma non è stato molto piacevole perchè l’umidità e l’aria fresca delle mattine di novembre ci hanno dato un pochino fastidio (sarebbe comunque stato inutile accendere la stufa visto che di lì a poco saremmo dovuti andare via).

La tenda dall’esterno e il bagno

Tips 1: consiglio questa esperienza per la sua originalità, dormire in Yurta mongola non è cosa da tutti i giorni! A mio avviso però sarebbe meglio viverla d’estate, quando le temperature ti permettono di godere appieno della natura circostante e di passare più tempo all’aria aperta. Inoltre un pizzico di pulizia in più non guasterebbe all’interno della tenda, così come qualche attività di intrattenimento non sarebbe male, per non rischiare di non avere nulla da fare…

Superga

Tips 2: approfitta della vicinanza a Torino per visitare la città, oppure fai un salto nella vicina Superga per una visita alla famosa ed imponente Basilica.

Tools: Ecobnb

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#imutti a Stoccolma

Dove: Stoccolma, Svezia 🇸🇪

Come: Weekend in famiglia (#imutti in tour!).

Quando: Ottobre 2019.

Budget: 0€ (viaggio sponsorizzato da #imutti senior 😍)

Durata: 2 giorni

Finalmente è giunto il momento di raccontare una nuova avventura firmata #imutti. Questa volta nel freddo nord, siamo andati su fino a Stoccolma! 🥶 Più che un weekend si è trattato di un vero e proprio mordi e fuggi in città, con partenza il venerdì sera e ritorno la domenica pomeriggio. Giusto il tempo per conoscere la capitale della Svezia e decidere che vale decisamente la pena ritornarci, magari con la bella stagione…

Girovagando per Stoccolma

La prima sera l’abbiamo passata praticamente in viaggio, il volo dall’aeroporto di Bergamo, con Ryanair, era infatti previsto per le 21 circa del venerdì. Ovviamente sfortuna vuole che abbiamo deciso di partire durante lo sciopero nazionale pianificato per quel giorno (ma non potevamo saperlo avendo prenotato mesi prima) e così il nostro volo è stato ritardato di una mezz’ora. Poco male, non avevamo particolari programmi per la notte se non raggiungere l’hotel e dormire.

Come saprai, Ryanair non atterra nell’aeroporto principale della città, così una volta in Svezia abbiamo dovuto prendere un bus Flygbussarna con destinazione Stoccolma (1 ora e mezza di viaggio). Sapevamo di arrivare in tarda serata, ma avevo letto recensioni super positive su questo servizio: tutti i bus sono infatti ben collegati ai voli e in caso di ritardo ogni bus attende l’arrivo del volo corrispondente. In effetti così è stato! Devo ammettere che tutto è organizzato perfettamente e i servizi sono stati molto puntuali. Ah, il nord Europa! 😍 Una volta scesi dall’aereo, abbiamo acquistato i biglietti in aeroporto (con carta di credito, non serve cambiare i contanti) e ci siamo diretti al nostro pullman senza difficoltà. I posti erano molto confortevoli e dopo un sonnellino rigenerante mi sono risvegliata praticamente a destinazione.

Old Town

Avevo scelto di soggiornare in un hotel vicinissimo al terminal dei bus, il Comfort Hotel Xpress Stockholm Center, per non dover camminare al freddo e di notte una volta giunti a Stoccolma. La struttura si è rivelata molto comoda: si tratta di un hotel enorme e si trova proprio sopra la stazione dei treni (e a poco distanza dalla fermata del Flygbussarna). Le stanze sono tantissime ma molto piccole; per un paio di notti però le abbiamo trovate confortevoli (attenzione quando prenoti, scegli la camera con finestra!). Plus: tutto è molto pulito e organizzato. Ad esempio, il check in e check out può essere fatto in autonomia, velocemente, in modalità self; in alternativa si trova sempre una persona al Barception (sì hai letto bene, si tratta di un bar e reception insieme!). Ricordati che è un hotel senza contanti: si paga tuto online o con carta di credito. Consiglio anche la colazione, non male e a costi contenuti (considerando che Stoccolma è una città abbastanza cara).

Il barception dell’hotel

Il sabato è stato l’unico giorno completamente a nostra disposizione per andare alla scoperta del centro storico. Purtroppo il tempo non è stato molto clemente (pioggia praticamente tutto il tempo), ma quando sei in viaggio importa davvero? Inoltre in Svezia sembra che nessuno faccia molto caso al clima avverso, raramente ho visto persone munite di ombrello (nemmeno i bambini!) 🤔 Avendo a disposizione praticamente solo un giorno e mezzo abbiamo deciso di visitare le principali attrazioni della città, collocate quasi tutte nell’isola che possiamo definire old town. Qui si trova ad esempio il Palazzo Reale, che abbiamo esplorato anche all’interno per ripararci un pochino dalla pioggia insistente. Le sale sono davvero molto belle e pompose, vale la pena farci un salto.

Per il pranzo ci siamo invece spostati a piedi verso l’Östermalm Saluhall, il mercato coperto di Stoccolma, considerato una vera e propria istituzione dalle persone locali. Esperti del settore e visitatori lo reputano addirittura uno dei migliori mercati al chiuso di tutto il mondo. Peccato che una volta arrivati abbiamo scoperto che la struttura originaria era chiusa per lavori e che il mercato era stato momentaneamente spostato in una struttura in legno adiacente l’originale. Poco male. Abbiamo approfittato di questa pausa per pranzare al suo interno con piatti tipici svedesi. Che bontà!

Una sala del Palazzo Reale
Chiesa svedese

L’unica serata che avevamo a disposizione, fortunatamente senza pioggia, abbiamo deciso di trascorrerla in un locale tipico della zona, suggerito da Mutti Junior (che sfortunatamente non è riuscito a seguirci in questo tour), l’Aifur Krog & Bar. Assolutamente consigliato! Si tratta di un locale in stile vichingo, con musica dal vivo, personaggi in costume e intrattenimento. Importante ricordarsi di prenotare con anticipo (io ho riservato il tavolo con The Fork mesi e mesi prima!). Guarda il video qui sotto per farti un’idea… 😉

Mi sento inoltre di consigliare la visita al Museo Vasa per conoscere la storia e vedere dal vivo la famosa nave affondata nel mare svedese. Si tratta infatti della nave da guerra del XVII secolo meglio conservata al mondo e può essere ammirata in un museo appositamente costruito tutto attorno. Davvero imponente. La nave Vasa si rovesciò e affondò in occasione del suo viaggio inaugurale a Stoccolma nel 1628 e solo dopo 333 anni sui fondali marini è stata finalmente recuperata. Qui vicino si trova anche il famoso Skansen, il museo all’aperto più antico del mondo, con case e fattorie provenienti da tutto il paese che riproducono le tipiche abitazioni della Svezia. Il museo comprende anche un parco con uno zoo al suo interno. Purtroppo non siamo riusciti a visitarlo per mancanza di tempo (e per la pioggia insistente), una scusa in più per tornare in Svezia!

Per finire, non dimenticare di fare un giro nella metropolitana della città considerata uno dei sistemi più belli d’Europa, in particolare la più recente linea blu che rappresenta una vera galleria d’arte! Prendi un biglietto e fai un giro tra le varie stazioni, un modo divertente per conoscere anche questo aspetto della città… per non parlare poi della famosa Fika 😂!

Stazione di Solna Centrum

Tips: a Stoccolma non serve davvero portare contanti. Si paga tutto tranquillamente con carta di credito, anche la colazione o il caffè. In pratica, non abbiamo mai avuto a che fare con la moneta locale!

Tools: Booking, SkyScanner, TripAdvisor, The Fork.

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